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Anthropic e Nscale sarebbero al lavoro su un nuovo accordo da 40 miliardi di euro per l’infrastruttura dedicata all’intelligenza artificiale. Si tratterebbe della seconda intesa di questa portata tra le due aziende nel giro di poche settimane. La notizia arriva in un momento in cui le cifre che girano attorno al mercato dell’AI hanno raggiunto dimensioni che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate fuori scala anche per i colossi della tecnologia. Il motivo è piuttosto semplice da intuire. Addestrare modelli sempre più avanzati e rispondere ogni giorno a milioni di richieste degli utenti richiede una quantità enorme di potenza di calcolo, e chi sviluppa questi sistemi deve assicurarsela con largo anticipo.
Proprio per questo le aziende del settore stanno prenotando infrastrutture per decine di miliardi di euro. Non si parla di semplici investimenti di contorno ma di una vera e propria corsa a garantirsi le risorse necessarie per continuare a crescere. In questa partita Anthropic si è mossa con particolare attenzione e l’eventuale nuovo patto con Nscale ne è la conferma più evidente.
Server, chip ed energia contano quanto gli algoritmi
Per anni la sfida nel campo dell’intelligenza artificiale è stata raccontata soprattutto come una gara tra cervelli, tra squadre di ricercatori capaci di scrivere algoritmi più efficienti e modelli più intelligenti. Oggi il quadro è cambiato parecchio. La qualità del software resta fondamentale ma da sola non basta più. A fare la differenza sono anche la disponibilità di server, di chip e di energia elettrica, tre elementi che sono diventati preziosi quanto il codice stesso.
Ne è nata una competizione nella quale chi riesce a mettere le mani sull’hardware giusto e sulle forniture energetiche necessarie parte in vantaggio. Un modello brillante sulla carta rischia infatti di restare frenato se mancano le macchine su cui farlo girare. Ecco perché le società che sviluppano sistemi di AI guardano sempre più spesso a partner esterni specializzati, in grado di offrire capacità di calcolo su larga scala senza che debbano costruire tutto da zero.
Tra le realtà più attente a pianificare il proprio futuro su questo fronte c’è sicuramente Anthropic, la società che sviluppa Claude. L’azienda sembra aver capito da tempo che la disponibilità di infrastrutture sarà uno dei fattori decisivi per restare competitiva nei prossimi anni, e si sta muovendo di conseguenza.
Il nuovo accordo tra Anthropic e Nscale
Ed è qui che entra in gioco Nscale, azienda specializzata proprio nella fornitura di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, le due società starebbero negoziando un ulteriore accordo dal valore di circa 40 miliardi di euro. Una cifra che da sola basterebbe a dare l’idea di quanto il settore stia correndo veloce.
A rendere la vicenda ancora più interessante c’è un dettaglio non da poco. La trattativa arriverebbe infatti a poche settimane di distanza da un’altra intesa tra Anthropic e Nscale, annunciata ad agosto e di dimensioni praticamente identiche. In altre parole il valore complessivo della collaborazione tra la società di Claude e il fornitore di infrastrutture potrebbe raddoppiare in un arco di tempo molto ristretto.
Al momento si tratta di negoziati e non di un’intesa ufficializzata. Se l’operazione dovesse andare in porto però Anthropic si ritroverebbe con una dotazione di potenza di calcolo garantita di proporzioni davvero notevoli, e Nscale consoliderebbe il proprio ruolo come uno dei partner di riferimento per chi sviluppa modelli di intelligenza artificiale. Il primo accordo da circa 40 miliardi di euro è già stato reso noto ad agosto, mentre il secondo, sempre attorno alla stessa cifra, è ora oggetto di trattativa tra le due aziende.
Fonte: TecnoAndroid


