La passione per il Cavallino Rampante e quella per Grand Theft Auto trovano un punto d’incontro inaspettato con la Grotti Cheetah del ’95, una delle primissime auto annunciate ufficialmente da Rockstar Games per Grand Theft Auto VI. Per chi mastica entrambi i mondi, è un piccolo regalo, una citazione stilistica che strizza l’occhio a Maranello e che riporta in scena un modello storico della saga videoludica. Nelle scorse ore la casa di sviluppo dietro al titolo videoludico più atteso del momento, la cui uscita è fissata per il 19 novembre, ha diffuso nuove immagini in-game e svelato qualche dettaglio sulle due edizioni di lancio. In una di queste compare proprio la Cheetah come contenuto bonus, e basta uno sguardo per capire da dove arriva l’ispirazione.
Una Testarossa in versione gaming
La Grotti è un marchio fittizio dell’universo di GTA che pesca a piene mani da Ferrari e non solo. La Grotti Cheetah fa parte della Ultimate Edition e, visivamente, ricorda tantissimo la Ferrari Testarossa. Linee squadrate, fari a scomparsa, interni in rosso e nero. C’è perfino un richiamo al Cavallino sul volante, un dettaglio che dice molto sul lavoro fatto dietro le quinte.
E i dettagli, in effetti, sono ovunque. Dalle gocce d’acqua sul cofano posteriore fino alla trama interna dei fari, la Cheetah appare curata come mai prima d’ora nella storia della saga. Un livello di attenzione che fa pensare a una cura quasi maniacale da parte degli sviluppatori. Interessante anche la scelta di indicare il ’95 come anno di produzione. Un dettaglio che lascia spazio a qualche speculazione, perché potrebbe significare che nel gioco compariranno altre generazioni della stessa vettura. Del resto la Cheetah non è una novità per la saga, tutt’altro. È presente fin da GTA III ed è tornata pure nella versione Classic su GTA V.
La Grotti non viaggia da sola
La Cheetah non è l’unica auto ufficializzata da Rockstar Games. Sul sito ne compaiono altre, ciascuna con la sua ispirazione bene riconoscibile. C’è la Vapid Ganado, che ricorda una Chevrolet El Camino, la Vapid Dominator Buggy ’67 che richiama una Ford Mustang di prima generazione trasformata in Dune Buggy, e la Vapid Stainer del ’55 che invece guarda alla Chevrolet Bel Air. E poi c’è tutta la lunga lista di modelli già intravisti negli screenshot e nei trailer pubblicati nei mesi scorsi, materiale che è stato sviscerato in lungo e in largo in tanti video su Youtube. Insomma, il parco auto promette di essere ricchissimo.
