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GTA 6, le ferie dei fan costano 900 milioni agli Stati Uniti

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Il lancio di GTA 6 non riguarda soltanto chi passa le serate con un controller in mano. Secondo alcuni analisti, l’arrivo del nuovo capitolo firmato Rockstar Games avrà un effetto concreto anche sull’economia degli Stati Uniti, perché le ferie chieste da chi vorrà giocarci subito produrranno un buco nel bilancio federale pari a circa 900 milioni di euro. Un numero che fa impressione e che racconta bene quanto pesi oggi un videogioco capace di catalizzare l’attenzione di milioni di persone nello stesso momento.

Il quadro, a guardarlo bene, ha due facce molto diverse tra loro. Da una parte c’è la pioggia di denaro attesa per l’intera industria dei videogiochi, che sul nuovo Grand Theft Auto punta moltissimo. Dall’altra c’è una voce in negativo che finisce dritta nei conti pubblici americani, generata da qualcosa di apparentemente banale come un giorno di permesso preso per non perdersi l’uscita del titolo.

Ferie di massa per non perdere il day one

Al centro della stima c’è un dato preciso. Sarebbero circa 1,5 milioni i lavoratori americani pronti a chiedere ferie in coincidenza con il debutto del gioco. Una scelta individuale, presa magari a cuor leggero, che però moltiplicata per una platea così ampia diventa un fenomeno collettivo con ricadute misurabili. Il desiderio di esserci fin dal primo giorno, quello che gli appassionati chiamano day one, si trasforma così in assenze dal posto di lavoro distribuite su tutto il territorio statunitense.

Non è difficile capire il perché di tanto entusiasmo. Parliamo di uno degli open world più attesi di sempre, un progetto su cui l’attenzione del pubblico è altissima da anni. Per molti giocatori l’idea di rimandare anche solo di qualche ora l’esplorazione del nuovo mondo creato dallo studio è semplicemente impensabile. Ed ecco che il calendario lavorativo passa in secondo piano rispetto all’appuntamento con il nuovo capitolo della serie.

Il conto che arriva al bilancio federale

La parte più curiosa della vicenda riguarda proprio l’impatto economico. Secondo gli analisti, le giornate di ferie legate all’uscita di GTA 6 sottrarranno all’economia americana una cifra intorno ai 900 milioni di euro, con un buco che si riflette direttamente sul bilancio federale. Una somma enorme se si pensa che a generarla non è una crisi, uno sciopero o un evento straordinario, ma l’uscita di un videogioco.

È proprio questo contrasto a rendere la stima così interessante. Mentre editori, distributori e negozi si preparano a incassare cifre importanti grazie alle vendite, le casse pubbliche degli Stati Uniti dovranno fare i conti con il rovescio della medaglia. Il successo commerciale del titolo e la perdita per lo Stato viaggiano quindi in parallelo, alimentati dalla stessa identica spinta, cioè la voglia di mettere le mani sul gioco il prima possibile. Il fenomeno dice molto anche sul peso culturale raggiunto da alcune produzioni videoludiche. Un singolo lancio riesce a muovere comportamenti di massa paragonabili a quelli di grandi eventi sportivi, con persone che organizzano le proprie giornate attorno a una data precisa. Nel caso del titolo di Rockstar Games, gli analisti stimano che questo comportamento coinvolgerà circa 1,5 milioni di lavoratori e costerà al bilancio federale americano intorno ai 900 milioni di euro.

Fonte: TecnoAndroid

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