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GTA 6: Jason e Lucia sudano davvero in base allo sforzo fisico

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In GTA 6 Jason e Lucia sudano davvero, e non in senso figurato. Tra i tanti sistemi che Rockstar ha costruito per il nuovo capitolo di Grand Theft Auto ce n’è uno che fa comparire un sudore realistico sul corpo dei personaggi, in base a quanta fatica stanno facendo durante le attività fisiche. Visto il livello di cura, non stupisce che lo sviluppo del gioco abbia richiesto così tanto tempo.

La notizia arriva insieme a un lungo approfondimento dedicato alla lavorazione del titolo, che ha confermato un dettaglio piuttosto curioso. In origine il progetto prevedeva un open world molto più esteso, distribuito tra Nord e Sud America. Poi le ambizioni sono state ridimensionate, ma il gioco resta costruito con una precisione che raramente si vede anche nelle produzioni tripla A più grandi. È anche per questo che i rinvii si sono accumulati, con grande disappunto di Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take Two. Il sistema della sudorazione è proprio uno degli esempi di questa attenzione maniacale.

Più si balla, più si suda

Il funzionamento è semplice da spiegare ma tutt’altro che banale da realizzare. Secondo quanto raccontato dagli sviluppatori, nel gioco esiste un meccanismo specifico che fa sudare Lucia, Jason o qualunque altro personaggio in quantità diverse a seconda dello sforzo. Se in discoteca ci si scatena sulla pista da ballo più del solito, il protagonista finirà per essere decisamente più sudato rispetto a chi se ne sta tranquillo in un angolo. Un particolare minuscolo, certo. Eppure racconta bene quanto lontano si sia spinto il team con il livello di dettaglio.

Del resto il sudore nei videogiochi è stato a lungo una specie di termometro del progresso tecnologico. A ogni nuova generazione di console arrivava un nuovo NBA 2K con atleti sempre più grondanti e credibili, e quelle goccioline sulla fronte dei giocatori venivano mostrate quasi come un trofeo. Personaggi che sudano? Ecco il futuro, ecco la next gen. Oggi l’effetto sorpresa è un po’ svanito, ma il principio non è cambiato più di tanto.

Un mondo fatto di mille piccoli sistemi

Difficile pensare che la sudorazione da sola possa diventare un motivo per acquistare GTA 6. Il punto però è un altro. È la somma di tutti questi sistemi, tra gameplay e simulazione del mondo, a dover dare forma a uno dei sandbox più immersivi e credibili mai creati. C’è la meccanica dell’aumento di peso, c’è il meteo, c’è perfino un’iguana riprodotta con una cura quasi esagerata. Elementi che presi singolarmente sembrano curiosità, ma messi insieme compongono un mondo che punta a sembrare vivo in ogni suo angolo.

L’asticella, insomma, è altissima per qualunque studio. Rockstar però sembra trovarsi a proprio agio con aspettative di questo tipo, che d’altronde accompagnano ogni suo progetto da anni. Il nuovo Grand Theft Auto deve misurarsi con il peso dei capitoli precedenti e con un’attesa che non ha quasi paragoni nel settore, e la strada scelta per farlo passa proprio dalla densità dei dettagli.

Resta invece avvolto nel riserbo il tema dei costi di sviluppo. La casa di Edimburgo continua a non rivelare quanto sia costato realizzare GTA 6, anche se una cosa è stata chiarita. La cifra non corrisponde a quella circolata in passato tra le indiscrezioni, cioè circa 1,4 miliardi di euro.

Fonte: TecnoAndroid

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