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GoPro vuole dimostrare che GoPro Mission 1 non è soltanto un’action cam ma una fotocamera a tutti gli effetti, e per riuscirci punta su un aggiornamento firmware gratuito appena annunciato per l’intera serie. Il pacchetto porta con sé una serie di funzioni pensate per chi desidera scattare foto oltre che girare video, con novità come la raffica, il supporto alle ottiche anamorfiche e strumenti più evoluti per il monitoraggio esterno.
L’ambizione ha senso, perché i modelli della linea montano sensori di tutto rispetto. Eppure fino a oggi, sul piano fotografico, si notavano alcune lacune abbastanza evidenti che frenavano chi avrebbe voluto usare la camera anche per gli scatti. Con questo intervento l’azienda prova a colmare proprio quei vuoti, lavorando su più fronti contemporaneamente e senza chiedere nulla in cambio ai possessori della serie.
Raffica fino a 100 scatti e pulsante più reattivo
La novità più attesa è senza dubbio la modalità burst. Basta tenere premuto il pulsante di scatto e la camera arriva a catturare oltre 100 foto da 12 megapixel in sequenza, oppure più di 20 scatti RAW se si lavora nella modalità da 50 megapixel. Sul display compare un indicatore che avvisa quando il buffer comincia a riempirsi, così da capire fino a che punto si può insistere prima di fermarsi. GoPro per ora non ha comunicato quali cadenze di scatto saranno disponibili né se l’utente potrà modificarle a piacimento, ma rispetto alla situazione precedente il passo avanti è evidente.
Il secondo intervento riguarda la reattività del pulsante di scatto. Il lavoro si è concentrato sul ritardo che separa la pressione del tasto dall’acquisizione effettiva dell’immagine, un dettaglio che in fotografia pesa parecchio. Nella versione attuale anche la fase di elaborazione e salvataggio dopo lo scatto risultava piuttosto lunga, per cui l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla possibilità di fotografare in rapida successione anche al di fuori della modalità continua. Cambia poi il suono dello scatto, rivisto per essere più riconoscibile e distinto.
Ottiche anamorfiche su Mission 1 Pro ILS e Mission Monitor senza cavi
Chi utilizza Mission 1 Pro ILS, il modello con attacco Micro Quattro Terzi, trova in beta il supporto alle ottiche anamorfiche. La stabilizzazione digitale integrata funzionerà anche con questi obiettivi e i file conterranno i metadati utili a comunicare al software di montaggio il rapporto di compressione adottato. I valori supportati sono 1.33x, 1.5x, 1.6x, 1.8x e 2.0x. All’appello manca ancora la visualizzazione dell’immagine “desquizzata” direttamente sullo schermo della camera, una funzione che GoPro promette di introdurre prossimamente.
Aggiornamento corposo anche per l’app Mission Monitor, che trasforma iPhone o iPad in un monitor esterno dotato di strumenti professionali. Il collegamento ora può avvenire in modalità wireless e non serve più il cavo USB di tipo C, una comodità non da poco per chi lavora sul campo. Si aggiungono poi quattro nuovi strumenti per analizzare l’esposizione, cioè istogramma, waveform, falsi colori e RGB parade, gli stessi controlli che si incontrano normalmente sui monitor da set professionali.
Il nuovo firmware è già disponibile per Mission 1, Mission 1 Pro e Mission 1 Pro ILS e si può scaricare dal sito di GoPro oppure attraverso l’app Quik.
Fonte: TecnoAndroid


