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Google Voli, perché prenotare i voli di Natale a fine ottobre

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Prenotare i voli di Natale verso la fine di ottobre può rivelarsi una mossa conveniente, almeno stando ai dati raccolti negli Stati Uniti. Un’analisi realizzata da Google sulla base delle informazioni di Google Voli prova a dare una risposta concreta a una domanda che puntualmente accompagna chi organizza gli spostamenti di fine anno, cioè quale sia il momento giusto per acquistare il biglietto aereo senza spendere più del necessario. Lo studio non si ferma alla tempistica. Mette sotto la lente anche altri fattori che pesano sul costo finale del viaggio, come il giorno della partenza e la scelta di un volo diretto rispetto a uno con scalo.

Perché la fine di ottobre può fare la differenza

Il punto di partenza dell’analisi è piuttosto semplice. Chi si muove per tempo e blocca i biglietti per le feste già a fine ottobre ha buone probabilità di trovare tariffe più vantaggiose. Si tratta di un’indicazione che arriva dal mercato americano, dove i viaggi tra fine novembre e le settimane di dicembre muovono numeri enormi e dove la domanda tende a crescere man mano che ci si avvicina alle date più richieste. Ottobre diventa quindi una sorta di finestra utile, un periodo in cui l’acquisto anticipato permette di evitare gli aumenti tipici dei momenti più affollati.

Va detto con chiarezza che i dati di Google Voli considerati riguardano gli Stati Uniti. Non è automatico che lo stesso schema valga in modo identico per chi parte dall’Italia o da altri Paesi europei, dove abitudini di viaggio, compagnie aeree e calendario delle festività possono cambiare il quadro. Più che una regola universale, quindi, le informazioni raccolte offrono qualche spunto interessante per ragionare su come muoversi quando si pianificano le vacanze natalizie.

Giorno di partenza e voli diretti, quanto pesano sul prezzo

L’altro aspetto messo in evidenza dall’analisi di Google riguarda le scelte che si fanno al momento della prenotazione. Il giorno della settimana in cui si decide di partire incide infatti sul prezzo del biglietto, e non poco. Le date più gettonate, quelle che coincidono con l’inizio delle ferie o con i giorni immediatamente precedenti alle festività, tendono naturalmente ad attirare più viaggiatori e di conseguenza a far salire le tariffe. Spostare di poco la partenza può quindi tradursi in un risparmio concreto sul costo complessivo.

C’è poi la questione del volo diretto. Lo studio misura anche quanto conti, in termini economici, la decisione di raggiungere la destinazione senza scali piuttosto che accettare una o più tappe intermedie. Per molti la comodità di un collegamento senza interruzioni vale qualche euro in più, soprattutto nei periodi in cui gli aeroporti sono particolarmente affollati. Per altri, invece, un itinerario con scalo rappresenta un compromesso accettabile pur di contenere la spesa. L’analisi aiuta proprio a capire quale sia il peso reale di questa scelta sul prezzo finale.

Messi insieme, questi elementi compongono una piccola guida pratica per chi deve organizzare i viaggi delle feste. Il momento dell’acquisto, il giorno scelto per partire e la tipologia di volo sono le tre leve principali individuate da Google attraverso i numeri del proprio servizio di ricerca dei voli, con un’indicazione precisa sulla tempistica che, negli Stati Uniti, punta dritta verso la fine di ottobre come periodo favorevole per prenotare i voli di Natale.

Fonte: TecnoAndroid

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