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Usare la fotocamera dello smartphone per tradurre un testo straniero è una di quelle abitudini che, una volta prese, difficilmente si abbandonano. Basta inquadrare una scritta e il telefono restituisce la versione nella lingua scelta appoggiandola direttamente sull’immagine che compare sullo schermo. Niente più parole ricopiate una alla volta, lettera dopo lettera, con il rischio concreto di sbagliare un accento o di saltare una riga intera.
La situazione tipica la conosce chiunque abbia viaggiato almeno una volta all’estero. Ci si siede al tavolo, arriva il menù e le voci elencate sembrano un codice segreto. Copiare ogni termine nel traduttore funziona, certo, però richiede tempo e pazienza, due risorse che in vacanza nessuno ha voglia di sprecare. Il discorso vale anche per un’etichetta o un foglio scritto in un’altra lingua: è proprio in questi casi che la lettura automatica del testo diventa una scorciatoia preziosa.
Google Traduttore e app Traduci, le due strade più immediate
Le soluzioni a portata di mano sono due e portano nomi piuttosto noti. Da una parte c’è Google Traduttore, dall’altra l’app Traduci di iPhone. Entrambe sono in grado di leggere il testo inquadrato dalla fotocamera e di mostrare la traduzione sovrapposta all’immagine, così da mantenere il contesto originale sotto gli occhi. Il cartello resta un cartello e il menù resta un menù, solo che diventano finalmente comprensibili.
Questa sovrapposizione è forse l’aspetto più comodo dell’intera funzione. Non serve passare da una schermata all’altra né confrontare due testi separati cercando di capire quale riga corrisponda a cosa. La versione tradotta compare esattamente dove si trovava quella originale e la lettura scorre in modo naturale, quasi come se il foglio fosse stato stampato direttamente in italiano.
Il bello sta anche nella semplicità d’uso. Bastano pochi tocchi per attivare il riconoscimento e il risultato arriva senza attese particolari. Non bisogna essere esperti di tecnologia né perdere minuti a esplorare impostazioni nascoste. Chi possiede un iPhone può affidarsi all’applicazione Traduci già presente sul dispositivo, mentre lo strumento di Google rappresenta un’alternativa altrettanto valida per ottenere lo stesso risultato.
La traduzione funziona anche sulle foto già scattate
C’è poi un dettaglio che molti tendono a sottovalutare. La traduzione non riguarda soltanto ciò che si sta inquadrando in quel preciso momento ma si estende anche alle foto già scattate. Un’immagine salvata in galleria qualche giorno prima, magari un volantino o un’indicazione fotografata di fretta, può quindi essere tradotta in un secondo momento con la stessa facilità.
Questa possibilità torna utile in parecchie occasioni. Capita spesso di fotografare qualcosa senza avere il tempo di leggerlo con calma, oppure di trovarsi in un posto dove fermarsi a tradurre non è affatto comodo. Recuperare lo scatto più tardi e ottenere la versione tradotta direttamente dalla foto evita di dover tornare sul posto o di affidarsi alla memoria, che in questi casi tende a tradire.
Il principio resta lo stesso in entrambe le modalità. Lo smartphone riconosce le parole presenti nell’immagine e le converte nella lingua desiderata, mostrando il risultato sopra il testo di partenza. Con Google Traduttore e con l’app Traduci di iPhone il procedimento richiede appena qualche passaggio, sia puntando la fotocamera dal vivo sia aprendo un’immagine archiviata, e la fatica di ricopiare ogni singola parola nel traduttore diventa del tutto evitabile.
Fonte: TecnoAndroid


