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Google Traduttore per Android si presenta con un aspetto tutto nuovo. Il redesign avvistato per la prima volta a luglio sta finalmente arrivando sui dispositivi reali e porta con sé un campo di testo decisamente più ampio, oltre alla scomparsa di alcune scorciatoie che molti utenti avevano imparato a usare ogni giorno. La distribuzione non riguarda ancora tutti, però è partita e i cambiamenti sono abbastanza visibili da meritare uno sguardo ravvicinato.
La versione coinvolta è la 10.39.34.99. Chi la riceve si trova davanti a un’applicazione che richiama da vicino altri servizi di Big G come Google Foto e Lens. Stessa barra in basso, stesso linguaggio visivo e soprattutto quel blu dominante che ormai caratterizza anche il Play Store. L’app di traduzione si allinea così al resto della famiglia e lo fa in modo piuttosto netto, tanto che passare da un servizio all’altro dà la sensazione di muoversi dentro lo stesso ambiente grafico.
Un campo di testo più grande al centro della scena
La novità che salta subito all’occhio riguarda la casella in cui si scrive. Nella versione intravista a luglio era relativamente piccola e stava schiacciata tra il selettore della lingua e la barra inferiore. Adesso è cresciuta parecchio e occupa una porzione molto più generosa dello schermo. L’intenzione di Google appare chiara: mettere la traduzione al centro dell’esperienza ed eliminare le distrazioni. Rispetto a prima il colpo d’occhio cambia parecchio, perché il testo da tradurre diventa l’elemento principale dell’intera interfaccia.
Questa scelta però ha un prezzo concreto. I collegamenti rapidi contestuali, quelli che consentivano di saltare direttamente a funzioni come “Pratica spagnolo di oggi” oppure “Riprendi la conversazione”, non trovano più abbastanza spazio e spariscono dalla schermata principale. Chi si era abituato a quelle scorciatoie dovrà quindi rivedere un po’ le proprie abitudini e trovare altre strade per raggiungere le stesse funzioni.
Scrittura a mano, microfono e tasto Incolla cambiano posto
Anche la gestione di alcune opzioni secondarie subisce un ritocco. Il pulsante con i tre puntini, che fino a poco tempo fa raccoglieva il selettore del modello di traduzione e l’opzione per scrivere a mano, è stato eliminato del tutto. La scrittura a mano adesso si raggiunge direttamente dalla casella di testo, accanto a un’icona del microfono leggermente ridisegnata. Una soluzione che accorcia il percorso verso una funzione prima un po’ nascosta dentro un menu. Il tasto “Incolla” invece si è spostato sul lato sinistro.
Si tratta di piccoli spostamenti, niente di stravolgente sulla carta. Eppure per chi apre l’app di Google molte volte al giorno il cambiamento si farà sentire, perché la memoria muscolare costruita nel tempo andrà riallenata. Il dito che prima cercava i tre puntini in un punto preciso dovrà abituarsi a trovare le stesse funzioni altrove, e servirà qualche giorno prima che i nuovi gesti diventino automatici.
Le altre sezioni dell’app, ovvero Live, Fotocamera e Pratica (quest’ultima ancora in beta), non sembrano aver ricevuto modifiche sostanziali. Chi usa soprattutto queste funzioni ritroverà quindi un ambiente familiare. Almeno per il momento il nuovo look di Google Traduttore per Android interessa principalmente la schermata principale.
Fonte: TecnoAndroid


