In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Le impostazioni di Ricerca Google stanno per cambiare in modo significativo, con due nuove preferenze dedicate alla cronologia e alla personalizzazione che sostituiranno quelle attuali. Il tutto rientra in una fase di trasformazione piuttosto intensa per il motore di ricerca, che negli ultimi mesi ha subito modifiche profonde su più fronti.
Al Google I/O 2026 è stata presentata una nuova barra di ricerca intelligente, descritta dal colosso di Mountain View come l’aggiornamento più importante degli ultimi venticinque anni. Nel frattempo AI Mode ha continuato a evolversi con funzioni agentiche capaci di interagire con luoghi, prodotti e prenotazioni. A marzo è arrivata in Italia la Ricerca Live, la modalità in tempo reale con supporto vocale e visivo, e a febbraio Google aveva già ampliato gli strumenti per gestire la presenza dei dati personali nei risultati di ricerca. Tutte mosse che si inseriscono nel percorso avviato l’anno scorso, quando erano stati illustrati sei strumenti per personalizzare l’esperienza di ricerca.
Ora arriva un altro tassello. Google sta ridisegnando le impostazioni sulla cronologia e sulla personalizzazione, introducendo due preferenze indipendenti che puntano a dare agli utenti un controllo più diretto.
Cosa cambia rispetto al passato e come funzionano le nuove opzioni
Fino ad oggi la gestione della cronologia in Ricerca Google si basava su due voci: “Attività web e app” e “Personalizzazione della ricerca”. Google ha deciso di sostituirle con qualcosa di più articolato. La prima nuova impostazione si chiama Cronologia dei Servizi di Ricerca e permette di scegliere se Google può salvare le query effettuate e le attività svolte non solo sulla Ricerca, ma anche su Maps, Shopping, Voli, Hotel, Traduttore e News. Rientrano in questa cronologia le ricerche testuali, le informazioni raccolte dai siti visitati tramite i servizi Google e le risposte generate dall’intelligenza artificiale.
La seconda impostazione, chiamata Consigli Personalizzati, controlla invece il modo in cui i risultati di ricerca vengono adattati al profilo e alle abitudini di ciascun utente. Due leve separate, insomma, che permettono di gestire in modo indipendente la raccolta dei dati e l’uso che ne viene fatto per la personalizzazione. All’interno della Cronologia dei Servizi di Ricerca è stata poi introdotta una sotto impostazione specifica dedicata ai media salvati. Se attivata, Google conserva immagini, file audio e video utilizzati nelle ricerche vocali, con Google Lens e con Ricerca Live. Questa funzione può essere disattivata in modo indipendente rispetto all’impostazione principale, e resta possibile cancellare singoli elementi dalla cronologia.
L’obiettivo è piuttosto chiaro: consentire di riprendere ricerche visive precedenti effettuate con Lens, oppure continuare una conversazione avviata con Ricerca Live, per esempio su un brano musicale ascoltato in precedenza. Google precisa che i media salvati, come il resto della cronologia, vengono utilizzati anche per sviluppare e migliorare i propri servizi e i modelli di intelligenza artificiale.
Le vecchie preferenze non vanno perse
Un aspetto che vale la pena sottolineare riguarda la transizione dalle vecchie alle nuove impostazioni. Google ha scelto di rispettare le preferenze già espresse dagli utenti. Chi aveva attivato “Attività web e app” e “Personalizzazione della ricerca” troverà le nuove impostazioni già abilitate. Chi le aveva disattivate, le troverà disattivate. Anche gli intervalli di eliminazione automatica della cronologia impostati in precedenza verranno mantenuti. Le nuove impostazioni di Ricerca Google arriveranno con un rollout graduale nelle prossime settimane e diventeranno operative nei giorni successivi alla ricezione della notifica, che potrà arrivare via email o tramite l’app.










