Il bootloop che sta colpendo diversi modelli Google Pixel dopo l’aggiornamento di marzo 2026 è finalmente riconosciuto come un problema concreto. Dopo giorni di silenzio e migliaia di segnalazioni da parte degli utenti, Google ha deciso di uscire allo scoperto e confermare che i suoi team stanno lavorando attivamente a una soluzione. Una notizia che arriva tardi, va detto, ma che almeno mette un punto fermo su una vicenda che stava diventando imbarazzante.
Quello che è successo è piuttosto semplice da spiegare, anche se frustrante da vivere. Dopo aver installato l’aggiornamento di marzo 2026, diversi possessori di Pixel si sono ritrovati con lo smartphone bloccato in un ciclo infinito di riavvio, fermo sul logo “G” di Google senza mai arrivare alla schermata principale. Alcuni non riuscivano neppure ad accedere alla modalità recovery per tentare un ripristino alle impostazioni di fabbrica. In pratica, telefono completamente inutilizzabile. E il problema non riguarda un singolo modello: le segnalazioni coinvolgono dispositivi che vanno da Pixel 6 fino a Pixel 10 Pro XL, quindi una gamma enorme.
La risposta di Google e cosa non ha funzionato
Google ha finalmente pubblicato un commento ufficiale sul proprio Issue Tracker, confermando che i team interni stanno “investigando attivamente e lavorando a una risoluzione”. Nel frattempo, l’azienda ha anche iniziato a contattare gli utenti colpiti su Reddit, indirizzandoli verso il supporto clienti. Peccato che, stando alle testimonianze, quel supporto non stia offrendo granché come aiuto concreto.
C’è un dettaglio che rende la situazione ancora più amara: l’aggiornamento di aprile per i Pixel è già stato rilasciato qualche giorno fa e, pur avendo corretto diversi bug legati all’update di marzo, non include alcuna correzione per il bootloop. Chi ha lo smartphone bloccato, quindi, resta ancora in attesa.
Un aggiornamento disastroso e la patch in arrivo
Guardando il quadro completo, l’aggiornamento di marzo 2026 si sta rivelando uno dei peggiori che Google abbia mai distribuito. Oltre al bootloop, ha portato con sé blocchi dell’Always On Display sui dispositivi Pixel 10, ricarica dolorosamente lenta in prossimità dell’80% di batteria e crash delle applicazioni. Non si tratta di un singolo bug sfortunato, ma di quello che sembra un problema serio di controllo qualità.
Il software è da sempre uno dei motivi principali per cui le persone scelgono i Pixel. Quando un aggiornamento di routine può rendere inutilizzabile un telefono e nessuno fornisce risposte per settimane, quella reputazione ne esce malconcia.
La buona notizia è che, stando alle tempistiche, una patch dedicata potrebbe arrivare con l’aggiornamento di maggio. Nel frattempo, chi riesce ad accedere alla modalità recovery può tentare un ripristino alle impostazioni di fabbrica, sapendo però che tutti i dati andranno persi.