A quanto pare Google Photos starebbe lavorando a un modo nuovo per trasformare i video, e la cosa promette parecchio. Verso la fine dello scorso anno l’azienda aveva iniziato a distribuire a un pubblico più ampio la sua funzione Remix, quella che permette di rielaborare le foto con l’intelligenza artificiale. Chi non l’ha mai provata, in pratica trasforma le immagini in versioni stilizzate, con temi che vanno dall’anime al manga fino allo stile schizzo. E volendo spingersi oltre, c’è anche l’opzione che converte le foto in una vera e propria animazione in 3D. Ora sembra che il prossimo passo riguardi proprio i filmati. Spulciando il codice dell’app per Android sono spuntati indizi piuttosto chiari su questa direzione. Niente di ufficiale, intendiamoci, ma le tracce ci sono e raccontano qualcosa di interessante.
Cosa nasconde il codice dell’app
Gli elementi sono stati individuati nella versione 7.80.0.929302933 dell’app, anche se la funzione pare in lavorazione da molto più tempo. Già in versioni precedenti del codice, analizzate all’inizio del mese, erano emersi segnali simili. Al momento nessuno può ancora mettere mano agli strumenti, però è stato confermato che esiste un pulsante chiamato Video remix.
Nella schermata trapelata si vedono anche le categorie che separano le sezioni dedicate a foto e video, con due aree distinte: una per rielaborare i filmati e una per le immagini. E nonostante l’impossibilità di provare concretamente le novità, dal codice sono saltate fuori alcune indicazioni su cosa potrebbe arrivare. Si parla di relighting cinematografico, cioè la possibilità di rimodulare le luci come al cinema, di sostituzioni immersive dello sfondo e di una stilizzazione pensata apposta per i video.
Una aggiunta del genere ci starebbe tutta, dentro un’app che già offre tantissime funzioni. E poi suonerebbe naturale, visto che con il Remix per le foto ormai c’è stato il tempo di prenderci la mano nel giro di diversi mesi. Tra le ultime arrivate c’è anche la funzione Wardrobe, che permette di vestirsi virtualmente con i capi fotografati dall’utente.
Chi vuole cambiare servizio ha delle strade
C’è chi adora questa pioggia di funzioni e chi invece la trova un po’ eccessiva. Per chi sta pensando di abbandonare il servizio, comunque, qualche strada esiste. Il primo passo è trovare una alternativa a Google Photos che convinca davvero. Poi va affrontata la parte della migrazione, cioè spostare foto e video dall’app verso il nuovo servizio scelto. Qualunque sia la decisione, l’importante è trovare una buona sistemazione per le proprie immagini e i propri filmati. Sono momenti preziosi e perderli sarebbe un peccato.