Google One è probabilmente diventato l’abbonamento tecnologico più conveniente in circolazione, e la cosa curiosa è che il merito va e non va contemporaneamente all’intelligenza artificiale. Per anni questo servizio è stato il modo più semplice per ampliare lo spazio di archiviazione su Drive, Gmail e Photos, ma negli ultimi tempi Google ha spostato il baricentro verso l’AI. Il punto è che il vero valore di questi piani oggi arriva da tutto il resto, e si tratta forse di una delle offerte migliori dell’intero settore.
Lo spazio di archiviazione cloud è ormai una componente fondamentale di praticamente ogni prodotto tecnologico che si voglia usare nel 2026. Google parte già avvantaggiata, perché offre più spazio gratuito della media: la maggior parte degli account riceve 15GB senza pagare nulla. Da lì in poi si può sbloccare un’allocazione sempre più ampia mettendo mano al portafoglio.
Come sono cambiati i piani di Google One
Per tantissimo tempo le cose hanno funzionato così: EUR 2 al mese per 100GB, EUR 3 per 200GB, EUR 9 per 2TB e via salendo. Convertendo in euro, parliamo di cifre attorno ai 2 euro, 3 euro e 9 euro mensili. Lo storage era il piatto forte, e qualche piccolo extra qua e là faceva da contorno. Con l’arrivo dell’era Gemini, però, Google ha ripensato completamente questi abbonamenti, e il risultato premia un po’ tutti.
È un pensiero che gira in testa da qualche mese a chi segue da vicino queste cose, perché Google continua ad aggiungere motivi per pagare uno dei suoi piani incentrati sull’AI. E questa settimana l’offerta è diventata ancora più interessante. I piani con intelligenza artificiale di Google One sono tre: AI Plus a EUR 4 al mese (circa 4,60 euro), AI Pro a EUR 17 (intorno ai 18 euro) e AI Ultra che parte da EUR 86 (più o meno 92 euro).
Se fossero pensati solo per l’AI, non ci sarebbe nemmeno discussione. ChatGPT, Claude o qualunque altro: gli abbonamenti basati solo sull’intelligenza artificiale faticano ancora a dimostrare di valere la spesa per l’utente comune. Tirare fuori EUR 17 al mese solo per usare di più l’AI resta un acquisto difficile da giustificare.
Perché AI Pro è il vero affare
Ed è proprio qui che Google ha lavorato bene, rendendo questi piani appetibili anche al di là dell’intelligenza artificiale. Si parte con AI Plus, che a EUR 4 al mese include 400GB di spazio, limiti d’uso raddoppiati su Gemini e funzioni come Daily Brief che nella versione base non ci sono. I miglioramenti AI fanno piacere, certo, ma per molti la vera notizia è poter pagare EUR 4 al mese per 400GB. Una via di mezzo che prima semplicemente non esisteva, e che è rara anche altrove.
AI Pro alza ancora l’asticella. Si potrebbero spendere EUR 9 al mese per 2TB, oppure pagarne 19,99 e portarsi a casa 5TB, più YouTube Premium Lite, più Google Home Premium, più Google Health Premium. Messi insieme, questi servizi valgono attorno ai EUR 33 mensili. Per 20. Un autentico affarone.
Il discorso cambia con AI Ultra, almeno per la maggior parte delle persone. A EUR 86 al mese si ottengono 20TB di spazio, che non sono pochi, ma il resto dei vantaggi non basta a coprire la cifra. YouTube Premium, Google Home e Health incidono fino a un certo punto: qui il valore arriva o dall’AI o dallo storage, non da entrambi.
Ed è proprio questo il nocciolo. A differenza di OpenAI, Anthropic e tutti gli altri, i piani AI di Google One non sono solo un abbonamento all’intelligenza artificiale. Sono spazio cloud utile, sono un pacchetto di servizi, e soprattutto sono convenienti. Si potrebbe sostenere che, in questo momento, Google AI Pro sia l’abbonamento più prezioso a disposizione, e di certo non grazie a Gemini. Mentre il costo di qualsiasi cosa continua a salire, gli abbonamenti di Google One restano uno dei pochi posti dove si ha davvero la sensazione di spendere bene i propri soldi, forse addirittura ricevendo più di quanto si paga.