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Google Home: Gemini ora sa quando tacere e spegne il microfono

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Con il nuovo aggiornamento di Google Home l’assistente Gemini impara a comportarsi in modo più naturale tra le mura domestiche e soprattutto a capire quando è il momento di tacere. La nuova versione dell’applicazione porta con sé parecchie novità e una serie di correzioni mirate, quasi tutte concentrate proprio sull’assistente di Big G, che su alcuni aspetti non si era ancora dimostrato particolarmente efficiente nell’uso quotidiano.

Il primo cambiamento riguarda il modo in cui si chiude una conversazione. Quando l’utente la termina in maniera educata o neutra, magari con un semplice “Grazie”, Gemini risponde adesso con un breve saluto caloroso. Se invece gli si chiede in modo esplicito di smettere di parlare, l’assistente resta in silenzio e spegne immediatamente il microfono. Sono due comportamenti distinti che Google ha voluto separare con chiarezza, così da far funzionare l’interazione vocale in modo più simile a uno scambio tra persone e meno a una sequenza di comandi.

Il comando stop e la musica rilassante funzionano come dovrebbero

L’aggiornamento sistema anche un difetto piuttosto fastidioso legato al comando “stop”. Fino a oggi poteva capitare che venisse letto come la fine della conversazione, mentre chi lo pronunciava voleva semplicemente interrompere la riproduzione multimediale, un timer oppure una sveglia in corso. Un equivoco che l’azienda dichiara ora di aver corretto, restituendo alla parola il suo significato più intuitivo.

Rivista pure la gestione delle richieste di audio per rilassarsi. D’ora in avanti chiedere della musica rilassante, della “musica da Spa” o della “musica da meditazione” farà partire i brani dal servizio di streaming configurato come predefinito. In precedenza Gemini reagiva a queste richieste proponendo suoni d’ambiente come il rumore bianco o il rumore della pioggia, quindi qualcosa di ben diverso da una vera playlist musicale.

Meteo, schermi Nest Hub e dispositivi connessi

Altro capitolo è quello delle previsioni. Secondo Google le risposte sul meteo rispettano ora l’unità di temperatura preferita, Fahrenheit o Celsius, definita per l’intera abitazione all’interno dell’app Google Home. Le previsioni lette a voce non verranno quindi più dettate per errore nell’altra scala. Per cambiare questa preferenza basta aprire le Impostazioni dell’app Home e selezionare la voce Unità di temperatura. Va tenuto presente che l’opzione “Usa la stessa unità ovunque” risulta disattivata per impostazione predefinita.

Novità anche per chi utilizza gli schermi smart della famiglia Nest Hub. Su questi dispositivi la velocità con cui il testo scorre sul display è stata aumentata, in modo che le risposte visive restino sincronizzate con quanto l’assistente sta pronunciando a voce. Ciò che compare a schermo e ciò che si ascolta dovrebbero così procedere di pari passo.

Il resto del pacchetto è composto da miglioramenti e correzioni distribuiti su più fronti della casa connessa. Google cita interventi sull’acquisizione video delle telecamere e sull’interfaccia dedicata al controllo di apparecchi di illuminazione, prese e interruttori. Ritocchi anche al protocollo Matter, che interessano tra gli altri prodotti le lampadine Philips Hue.

Fonte: TecnoAndroid

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