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Google sta testando un nuovo aggiornamento firmware per alcuni dei suoi altoparlanti intelligenti più datati, e nell’elenco compare persino Google Home originale del 2016. La scelta non è affatto scontata, perché parliamo di dispositivi con parecchi anni di servizio alle spalle, quelli che il più delle volte finiscono nella categoria degli apparecchi considerati obsoleti. Invece l’azienda ha deciso di rimetterci mano, segno che questi prodotti hanno ancora un ruolo nelle case di molti utenti.
Del resto uno smart speaker può restare utile per molto tempo. Le funzioni principali sono sempre quelle e non invecchiano davvero: riprodurre musica, rispondere ai comandi vocali, gestire i dispositivi connessi sparsi per l’abitazione. Il punto debole, con il passare degli anni, è quasi sempre il software. Connessioni che saltano, risposte poco precise, piccoli intoppi che sembrano trascurabili ma che alla lunga rovinano l’esperienza di tutti i giorni. È proprio su questo fronte che un intervento lato firmware può fare la differenza, senza bisogno di cambiare l’hardware.
I modelli coinvolti e la nuova versione in prova
Il pacchetto in questione è identificato dal numero di versione 3.79.550760 e al momento si trova in fase di sperimentazione attraverso il Preview Program, il canale con cui Google mette alla prova le novità prima di estenderle. Si tratta quindi di un rilascio ancora in collaudo e non della distribuzione definitiva a tutti i possessori.
La lista dei dispositivi interessati copre diverse generazioni della famiglia. Oltre al primo Google Home del 2016 ci sono Home Mini del 2017, Nest Mini del 2019 e Nest Audio del 2020. Quattro prodotti molto diversi tra loro per età e per posizionamento, accomunati dal fatto di non essere più gli ultimi arrivati della gamma. Home Mini e Nest Mini rappresentano le soluzioni compatte, pensate per chi vuole portare l’assistente vocale in ogni stanza senza ingombri, mentre Nest Audio è il modello che punta di più sulla resa sonora. Google Home, dal canto suo, è il capostipite da cui è partito tutto.
Perché il software conta così tanto sui dispositivi più vecchi
Chi usa da anni uno di questi speaker Google conosce bene la sensazione. L’altoparlante funziona, la musica esce senza problemi e i comandi base vengono eseguiti, però ogni tanto qualcosa si inceppa. Magari la connessione si perde nel momento meno opportuno oppure l’assistente fraintende una richiesta semplice. Sono dettagli, certo, ma su un oggetto che si usa più volte al giorno pesano parecchio.
Ecco perché un aggiornamento firmware mirato ai modelli meno recenti ha un valore concreto. Intervenire sul software significa agire esattamente dove nascono i problemi che, col tempo, rendono meno piacevole l’utilizzo di un apparecchio ancora perfettamente in grado di svolgere il proprio lavoro. Per i proprietari di Google Home, Home Mini, Nest Mini e Nest Audio la notizia è positiva, soprattutto considerando che spesso dispositivi di questa età vengono lasciati al loro destino. Per ora la distribuzione riguarda solo chi partecipa al Preview Program, dove la versione 3.79.550760 è attualmente in fase di sperimentazione sui quattro altoparlanti della famiglia Google e Nest.
Fonte: TecnoAndroid


