Di recente, Google Foto è protagonista di una serie di cambiamenti che puntano a migliorare l’esperienza dei suoi utenti. In particolare, la piattaforma punt a rendere più accurato e intuitivo il processo di modifica delle immagini. Tra le novità più rilevanti spicca il ritorno della funzione di correzione prospettica. Si tratta di uno strumento che permette di raddrizzare manualmente gli elementi presenti in una foto. La sua utilità è evidente quando si scattano immagini di documenti, quadri o copertine di libri. Scenari dove le distorsioni possono compromettere proporzioni e leggibilità. L’accesso al tool avviene tramite la sezione “Ritaglia”. Selezionando l’icona dedicata alla prospettiva nell’angolo superiore destro dello schermo. Tale reintroduzione segue le segnalazioni degli utenti, che avevano lamentato la rimozione dello strumento in aggiornamenti precedenti.
Google Foto: ecco i dettagli sulla funzione reintrodotta
Un’altra modifica riguarda la visualizzazione degli angoli nella schermata di ritaglio. Precedentemente arrotondati, quest’ultimi rendevano più difficile individuare con precisione i margini effettivi delle immagini. Il ritorno agli angoli retti migliora la chiarezza e facilita operazioni di ritaglio dettagliate. Le novità introdotte sono già disponibili per tutti gli utenti che utilizzano la versione 7.55.0.835314738 su dispositivi Android. A tal proposito, però è utile sottolineare che alcune funzionalità potrebbero apparire con un leggero ritardo, ciò a causa dell’aggiornamento lato server.
Gli aggiornamenti di Google Foto non si limitano a tali modifiche. L’app ha recentemente introdotto anche l’editor “Touch Up”, che permette di intervenire sui dettagli del volto. Inoltre, sta integrando in maniera crescente le potenzialità dell’AI di Gemini. Con strumenti avanzati pensati per ottimizzare la qualità delle immagini in modo automatico. La combinazione di nuove funzionalità e il recupero di strumenti precedentemente eliminati riflette la strategia di Google. L’azienda punta ad innovare senza sacrificare la praticità d’uso. Il tutto ascoltando le esigenze della propria utenza e garantendo un’esperienza di editing completa e precisa.