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Google Foto insostituibile su Android: Amazon Photos non basta

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Abbandonare Google Foto è molto più complicato di quanto sembri, anche per chi ha deciso di liberarsi una dopo l’altra delle app di Big G. Sugli smartphone Android questa applicazione è ormai un punto fermo grazie al backup automatico e a strumenti di organizzazione davvero completi. Dopo aver messo alla prova le principali alternative il verdetto finisce quasi sempre per essere lo stesso perché le altre soluzioni trasformano la gestione delle immagini in una piccola fatica quotidiana.

Senza Google Foto l’unica strada sarebbe affidarsi a un’app di terze parti per la gestione delle foto, ed è proprio lì che cominciano i problemi. A sorprendere è soprattutto il numero ridotto di servizi cloud pensati esclusivamente per gli scatti, molto più basso di quanto ci si aspetterebbe.

Google foto insostituibile, Amazon Photos ci va vicino ma non basta

Il rivale più ovvio è Amazon Photos. Agli abbonati Prime offre spazio illimitato per le foto a piena risoluzione e 5 GB per i video, mentre chi non ha Prime deve accontentarsi di 5 GB gratuiti complessivi tra immagini e filmati. Un’impostazione ben diversa da quella di Google, che senza abbonamento a Google One concede 15 GB gratuiti e anche dopo la sottoscrizione parte con un primo livello fermo a 100 GB. Basta una libreria da 70,49 GB per essere costretti a passare a un piano a pagamento, anche se la fedeltà ai Pixel viene spesso premiata con abbonamenti Google One regalati.

Eppure pagare Google One resta preferibile al trasloco su Amazon. Il vero tallone d’Achille del servizio è l’organizzazione. Google Foto permette di filtrare al volo scansioni di documenti, eventi, ricevute, luoghi, persone e cartelle del dispositivo. Amazon Photos riconosce i volti e ha un motore di ricerca utile ma non gestisce in alcun modo le cartelle del telefono, una funzione che sull’app di Google torna comoda praticamente ogni settimana. La piattaforma di Amazon punta piuttosto sui ricordi e rivedere vecchi momenti fa sempre piacere, però quando serve uno scatto preciso conta trovarlo in fretta. Come archivio per le foto ad alta risoluzione funziona bene, come sostituto proprio no.

Le altre opzioni mostrano limiti ancora più evidenti. iCloud offre qualcosa di simile a Google Foto ma non è disponibile su Android, mentre Proton Drive costa troppo e ha strumenti per le immagini decisamente scarni.

Server locali e gallerie leggere, utili ma incompleti

Un’alternativa citata spesso è conservare tutto su un server locale. I vantaggi non mancano perché non si paga alcun abbonamento, lo spazio è quello che si sceglie e il controllo su chi può accedere resta totale. Il rovescio della medaglia è che le foto sono raggiungibili solo quando il server è acceso, quindi per averle sempre a disposizione serve una macchina attiva 24 ore su 24. Tra corrente e hardware la spesa può superare quella dell’abbonamento a Google Foto. Servizi come Immich si prestano meglio a fare da backup secondario su un PC usato di frequente o su un NAS. Immich, il più diffuso in questo ambito, ha strumenti di modifica minimi introdotti solo quest’anno e l’esperienza complessiva risulta macchinosa e poco rifinita.

Poi ci sono le app di galleria che lavorano sui file del telefono. Il difetto principale di Google Foto è l’eccesso di funzioni, visto che per ognuna davvero utile ce ne sono un paio che restano ignorate. Su Android abbondano soluzioni semplici per vedere e ordinare gli scatti e paradossalmente una di queste porta proprio la firma di Google. Galleria di Google, Simple Gallery, Memoria e le app dello stesso genere sono però leggere per scelta e non arrivano neanche lontanamente al livello di editing e organizzazione offerto dal servizio di Mountain View.

Affiancare invece di sostituire

Nessuna app riesce quindi a rimpiazzare del tutto Google Foto, che comunque non è perfetto. Lo spazio non illimitato e la mole di funzioni superflue restano due fastidi concreti, anche se tutta la gestione e il fotoritocco potrebbero tranquillamente passare da lì. La strada più sensata è installare altre app accanto a quella di Google, tenendo Amazon Photos per le immagini ad alta risoluzione e Galleria per sfogliare le foto salvate in locale. Google Foto resta la soluzione più completa per archiviare le proprie foto su Android.

Fonte: TecnoAndroid

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