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Google Chrome, avvisi su due livelli e Gemini contro le truffe

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Google Chrome alza il livello di difesa contro le truffe online con una serie di novità dedicate a chi naviga con la modalità Protezione avanzata attiva. Il browser più diffuso al mondo deve buona parte del suo successo al lavoro costante del team di sviluppo, che tra nuove funzioni e ritocchi grafici più o meno evidenti cerca di offrire un’esperienza sempre più piacevole. Questa volta però i riflettori sono puntati soprattutto sulla sicurezza, un terreno su cui Google sembra voler investire parecchio.

Nelle ultime ore il colosso di Mountain View ha pubblicato un post sul proprio blog ufficiale per mettere in evidenza i miglioramenti introdotti di recente nella Navigazione sicura di Chrome, e in particolare nella sua modalità più rigorosa. Le modifiche toccano tre aspetti diversi ma legati fra loro: il modo in cui vengono mostrati gli avvisi, il cervello che analizza le pagine e la difesa da una tecnica di inganno sempre più diffusa.

Due livelli di avviso per capire subito il rischio

Google parte da una constatazione piuttosto semplice. Le minacce sul Web diventano ogni giorno più sofisticate e di conseguenza anche gli strumenti per contrastarle devono evolversi. Da qui nasce una delle novità più visibili, cioè la divisione degli avvisi di Navigazione sicura in due livelli distinti quando la Protezione avanzata è abilitata.

Il primo riguarda i siti sospetti, ovvero quelle pagine su cui il livello di affidabilità del giudizio è più basso ma che potrebbero comunque arrecare danni a chi le visita. Il secondo è dedicato ai siti pericolosi, per i quali la valutazione indica un’elevata probabilità di minaccia e un rischio alto per l’utente.

I nuovi avvisi per i siti sospetti hanno un aspetto ben riconoscibile. Formato, icone, colori e testi sono differenti, così da permettere a chiunque di decidere in fretta e con una certa sicurezza come comportarsi in base al contesto. Gli avvisi sui siti pericolosi invece restano fedeli alla formula già nota e continueranno a comparire come grandi banner rossi a pagina intera. Il loro compito non cambia e consiste nel segnalare quando una pagina è conosciuta come dannosa e presenta un rischio elevato.

Gemini e ClickFix, le nuove armi di Chrome

Il secondo intervento è meno appariscente ma forse ancora più importante. Google ha potenziato il modello di Gemini impiegato per proteggere dalle truffe chi utilizza Google Chrome. Il sistema esamina il contenuto della pagina e ne analizza alcuni indicatori chiave come il marchio rappresentato, l’intento del sito e un punteggio che misura la probabilità che si tratti di un raggiro. Ne escono dati dettagliati sulle minacce, indispensabili per smascherare i siti ingannevoli. Queste informazioni vengono poi incrociate con la reputazione del dominio e con altri segnali di sicurezza, e solo a quel punto il modello emette un verdetto finale.

L’ultima novità riguarda ClickFix, una tecnica di ingegneria sociale piuttosto subdola. Il meccanismo è semplice quanto efficace: la vittima viene convinta a copiare ed eseguire manualmente sul proprio computer comandi dannosi, presentati come la soluzione a un problema che in realtà non esiste. Google Chrome adesso è in grado di riconoscere quando un utente con Protezione avanzata viene spinto a copiare comandi sospetti.

Se il browser individua un potenziale script ClickFix negli appunti, il contenuto copiato viene prima ripulito dai dati personali e poi inviato alla Navigazione sicura per un’analisi più approfondita. Nel caso in cui venga confermato un pericolo, sullo schermo compare un avviso che mette in guardia l’utente prima che sia troppo tardi.

Fonte: TecnoAndroid

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