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Google Chrome rafforza le difese contro le truffe online e da ora in poi avviserà gli utenti quando si trovano su un sito sospetto o apertamente pericoloso. Il browser di Google sta infatti introducendo una serie di nuove funzioni pensate per tenere le persone lontane dalle pagine note per raggirare i visitatori, comprese quelle che cercano di convincere qualcuno ad aprire il proprio computer a vulnerabilità di ogni genere. C’è però una condizione da rispettare, perché tutto questo funziona soltanto con la modalità Protezione avanzata attiva.
A presentare le novità è stata la stessa Google con un post sul proprio blog pubblicato martedì, nel quale l’azienda ha messo in fila gli strumenti che entrano in gioco quando l’opzione è abilitata. Si tratta di un pacchetto di misure che punta a intercettare il pericolo prima che il danno sia fatto, con un approccio diverso a seconda della gravità della minaccia.
Come funzionano i nuovi avvisi di Chrome
Il meccanismo è piuttosto semplice da capire. Se il browser rileva che l’utente sta navigando su un sito sospetto, Chrome mostra un avviso chiaro con la scritta “Questo sito non sembra a posto”. Il messaggio compare come una finestra sovrapposta al contenuto della pagina e lascia comunque la possibilità di segnalare il sito come sicuro, nel caso in cui l’allarme non sia giustificato.
Diverso il discorso per le pagine che Google considera davvero pericolose, cioè quelle comunemente associate a danni concreti per chi le visita. In questo caso non c’è una semplice finestra di avviso ma un’intera pagina rossa che occupa lo schermo e invita l’utente a non proseguire. Una distinzione netta che serve a dare il giusto peso a ogni situazione senza allarmare inutilmente chi si imbatte in un sito solo dubbio.
Il cuore della novità riguarda soprattutto due tipi di raggiro molto diffusi, ovvero i falsi antivirus e i finti aggiornamenti del browser. Per riconoscerli meglio il sistema arriva perfino a calcolare un punteggio che stima la probabilità che una pagina sia una truffa.
La stretta sulle truffe ClickFix
Tra le minacce prese di mira c’è anche la tecnica nota come ClickFix. Il funzionamento è subdolo. Un sito induce la vittima a copiare un frammento di codice e a incollarlo sul proprio computer, spesso con la scusa di dover risolvere una vulnerabilità che in realtà non esiste. Chi cade nella trappola rischia grosso, perché se il tentativo va a segno il truffatore può ottenere il pieno accesso al dispositivo.
Per questo Chrome interviene direttamente sul momento. Quando si accorge che qualcuno viene spinto a copiare del codice su una pagina di questo tipo, il browser svuota gli appunti e mostra un messaggio di avvertimento. L’idea è bloccare la manovra in tempo reale, prima che il codice malevolo possa essere eseguito e fare danni.
Protezione in cambio di dati
Per sfruttare queste funzioni bisogna scegliere di attivare la modalità Protezione avanzata di Chrome, che si trova nelle impostazioni dedicate alla privacy e alla sicurezza del browser. Non si tratta quindi di qualcosa che si accende in automatico per tutti.
Questa suite di sicurezza offre difese immediate, come il blocco degli attacchi di ingegneria sociale di tipo ClickFix, ma lo fa in cambio della condivisione di dati di navigazione aggiuntivi con Google. Prima di abilitarla è bene mettere sulla bilancia da una parte la protezione extra e dall’altra la raccolta di informazioni più estesa che questa scelta comporta.
Fonte: TecnoAndroid


