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Mentre il mercato videoludico corre sempre più veloce verso il digitale, GOG sceglie di guardare nella direzione opposta e accarezza l’idea di riportare i giochi PC su disco. Una proposta che arriva in un momento piuttosto curioso, perché Sony sta dicendo addio ai dischi di PlayStation e perfino l’edizione fisica del titolo più atteso dell’anno contiene soltanto un codice per il download. Il sogno è chiaro, ma all’interno della stessa piattaforma c’è la consapevolezza che trasformarlo in realtà non sarà affatto semplice.
Per capire da dove nasce questa idea basta ricordare che cosa rappresenta GOG per molti giocatori. Si tratta di una piattaforma che da sempre si batte per la preservazione della cultura videoludica, con l’obiettivo di evitare che i titoli del passato finiscano dimenticati o diventino impossibili da recuperare. In questo quadro l’ipotesi di una copia fisica non sembra un capriccio nostalgico ma qualcosa di coerente con la filosofia che ha sempre accompagnato il progetto. La domanda però sorge spontanea ed è la stessa che si pongono in tanti: si tratta di una visione anacronistica oppure di un piano che può davvero prendere forma?
Il sogno di GOG raccontato da Marcin Paczynski
A spiegare la posizione dell’azienda è stato Marcin Paczynski, Senior Business Development e Partnerships Manager di GOG, nel corso di un’intervista. Le sue parole sono interessanti proprio perché non parlano di un prodotto già pronto ma di un desiderio, quasi di un’aspirazione personale che guarda a come potrebbe funzionare il servizio nella sua forma ideale.
Paczynski ha descritto lo scenario con grande semplicità. Il suo sogno, ha detto, sarebbe poter acquistare le versioni fisiche dei giochi presenti su GOG. Il meccanismo immaginato è lineare: si entra nella propria libreria, si clicca sul gioco di cui si vorrebbe ricevere una copia materiale, si effettua l’ordine e il pacco arriva direttamente a casa. Per il manager sarebbe lo scenario perfetto, e in effetti a raccontarlo così sembra quasi banale.
Il punto di forza dell’idea sta proprio in questa semplicità. Non si parla di edizioni speciali vendute separatamente o di percorsi complicati, ma di un’estensione naturale della libreria digitale che ogni utente già possiede. Chi ha un titolo nel proprio account potrebbe decidere di affiancargli una copia fisica da tenere sullo scaffale, con tutto il valore che per molti appassionati ha ancora un oggetto da toccare con mano.
Un’idea controcorrente rispetto al resto del mercato
Il contrasto con quello che succede altrove è evidente. Da una parte c’è Sony che abbandona i dischi di PlayStation, dall’altra ci sono edizioni fisiche che di fisico conservano soltanto la confezione, visto che all’interno si trova un semplice codice da riscattare online. In un panorama del genere la proposta di GOG appare quasi come una piccola provocazione, un modo per ricordare che il supporto fisico può avere ancora un senso.
Lo stesso Paczynski, del resto, non nasconde che si tratta di un’impresa complicata. Il desiderio di riportare i giochi PC su disco resta per ora appunto un sogno, descritto come lo scenario ideale verso cui tendere. GOG non ha presentato un progetto concreto né tempi di realizzazione, ma ha messo nero su bianco una volontà precisa, quella di permettere agli utenti di ordinare dalla propria libreria la copia fisica dei titoli acquistati e di riceverla comodamente a domicilio.
Fonte: TecnoAndroid


