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Il salto temporale di Gli anelli del potere 3 è uno degli elementi più attesi della nuova stagione, e adesso sono stati proprio gli autori a spiegare il senso di questa scelta. Il loro pensiero si riassume in una frase breve ma decisamente eloquente: “Saremo dentro l’epica”. Parole che lasciano intendere un cambio di passo per la serie ambientata nella Terra di Mezzo, pronta ad allargare il proprio orizzonte narrativo e a spingere il racconto verso una dimensione più ampia rispetto a quanto visto finora.
Due anni sugli schermi, cinque nella Terra di Mezzo
Il dato che salta subito all’occhio riguarda la distanza tra il tempo reale e quello vissuto dai personaggi. Da quando il prequel de Il Signore degli Anelli è arrivato sui nostri schermi sono trascorsi appena due anni effettivi. Dentro la storia però il calendario corre molto più veloce. Quando prenderà il via la terza stagione de Gli anelli del potere, per i protagonisti saranno passati infatti cinque anni. Un divario netto che non nasce per caso e che gli sceneggiatori hanno deciso di motivare in modo diretto, senza lasciare il pubblico a fare congetture.
Non si tratta di un dettaglio secondario. Uno scarto di questo tipo incide sul modo in cui gli spettatori ritroveranno i volti già conosciuti e sul ritmo complessivo del racconto. In genere un balzo in avanti consente a una serie di saltare le fasi di transizione e di concentrarsi sui momenti che contano davvero, quelli in cui gli equilibri cambiano e la trama prende una nuova direzione. È proprio su questo terreno che sembra muoversi la nuova stagione, almeno stando alle parole di chi la sta scrivendo.
Cosa significa essere “dentro l’epica”
La formula scelta dagli autori è piuttosto chiara nelle intenzioni. Parlare di epica vuol dire puntare su una narrazione di respiro più grande, dove gli eventi non restano confinati a singole vicende ma assumono un peso maggiore per l’intero mondo raccontato. Il salto temporale diventa così lo strumento che permette di arrivare più rapidamente a quella dimensione, lasciandosi alle spalle ciò che è accaduto negli anni intermedi per entrare subito nel vivo.
Per chi ha seguito le prime due stagioni la prospettiva cambia parecchio. Il racconto della Terra di Mezzo, che fin dall’inizio ha cercato di costruire con pazienza le proprie basi, sembra ora pronto a fare un passo deciso in avanti. La scelta di non ripartire esattamente dal punto in cui si era interrotto tutto, ma di spostare le lancette avanti di diversi anni, indica la volontà di presentare una storia già in piena evoluzione, con personaggi che nel frattempo hanno vissuto esperienze e cambiamenti lontano dalla telecamera.
Il confronto tra i due piani temporali resta comunque l’aspetto più interessante. Da una parte c’è il pubblico, che ha atteso un periodo relativamente contenuto tra un capitolo e l’altro. Dall’altra ci sono le figure della serie, per le quali il tempo trascorso è più che raddoppiato. Una differenza che gli autori hanno voluto mettere al centro della loro spiegazione, legandola esplicitamente all’idea di un racconto più grande e ambizioso. Il prequel de Il Signore degli Anelli si prepara quindi a tornare con una storia proiettata in avanti nel tempo. Quando la terza stagione de Gli anelli del potere comincerà, nella Terra di Mezzo saranno già passati cinque anni.
Fonte: TecnoAndroid


