Chi ha sempre voluto fare un piccolo pellegrinaggio digitale fino al luogo di nascita di Tux ora ha la sua occasione, perché qualcuno ha rimesso in circolazione GIMP 0.54, la versione del 1996 usata per disegnare la celebre mascotte di Linux. La trovate impacchettata come Flatpak, pronta da installare, e basta davvero poco per ritrovarsi a disegnare come se fosse di nuovo metà anni Novanta.
Partiamo dal protagonista. Tux, il pinguino, è il volto di Linux. Non c’è molto da discutere, davvero. Non è solo un’icona popolare, non è solo una mascotte simpatica, è proprio l’immagine che tutti associano al sistema operativo. Gira da parecchio tempo ormai, tanto che il mese scorso ha festeggiato i suoi trent’anni. Eppure in pochi sanno come sia nato per davvero, e questa riedizione del vecchio software offre un assaggio concreto di quel momento.
A rimettere mano alla faccenda è stato lo sviluppatore GNOME balooii, che ha pubblicato una versione Flatpak di GIMP 0.54. E qui sta il bello. Trattandosi di un Flatpak, tutte le dipendenze sono già incluse nel pacchetto. In parole povere, non serve smanettare o impazzire con configurazioni assurde per far girare un’app di trent’anni su un computer moderno. Si installa e funziona, punto.
GIMP 0.54: disegnare Tux come nel 1996
Mettere le mani sulla versione anni Novanta di uno dei migliori editor di immagini per Linux ha già il suo fascino, ma GIMP 0.54 è molto più di una vecchia build da collezione. Stando alle note lasciate dal creatore di Tux, è esattamente la versione che venne usata per dare vita al pinguino.
Le parole del disegnatore raccontano tutto meglio di qualsiasi spiegazione tecnica. Tutte le immagini del pinguino furono realizzate interamente dentro The GIMP, versione 0.54. La maggior parte del disegno venne fatta su un 486 DX2/50 con Linux, usando soltanto un mouse e tanta, tantissima pazienza. La rifinitura finale fu invece completata su un SGI Crimson, sempre con GIMP, e solo perché la macchina di casa aveva un display a 8 bit.
Sì, erano i tempi in cui si chiamava ancora The GIMP. Poi a quanto pare l’app è cresciuta e ha lasciato perdere l’articolo davanti al nome. Per chi volesse provare a disegnare il proprio Tux, il punto di partenza è la pagina GitLab di GIMP 0.54, oppure basta digitare nel terminale il comando flatpak install –user gimp-0.54.1-8.flatpak e il gioco è fatto.
Resta interessante notare come un software di questa età possa tornare a girare senza grossi intoppi sulle macchine attuali, e tutto questo grazie al lavoro di chi ha deciso di confezionarlo in formato Flatpak. Un piccolo pezzo di storia di Linux che torna disponibile, esattamente com’era, con tutte le sue limitazioni e il suo sapore d’epoca.