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Presentato il nuovo progetto GIGA: ecco i dettagli
Il rapporto tecnico descrive l’intera architettura dell’impianto: le strategie di sicurezza, la gestione del ciclo dei materiali e i protocolli di manutenzione. Per il direttore tecnico Frédérick Bordry, si tratta di un passaggio cruciale per superare le barriere che separano la fisica sperimentale dall’applicazione industriale. Tra i punti critici individuati ci sono il controllo del trizio, la resistenza dei materiali sottoposti a forti carichi termici e la realizzazione di magneti superconduttori di nuova generazione. Quest’ultimi indispensabili per confinare il plasma a temperature estreme.
Il piano prevede un investimento compreso tra 15 e 18 miliardi di euro e punta a un orizzonte temporale che guarda alla metà del 2040 per l’entrata in funzione del primo reattore. Gauss Fusion intende adottare un modello di gestione industriale basato su indicatori di performance. In modo da controllare costi, sicurezza e affidabilità in ogni fase del progetto.
Se realizzato, GIGA potrebbe rappresentare il passaggio definitivo dall’utopia alla maturità tecnologica della fusione. In un contesto globale segnato da crisi energetiche e transizioni ancora incomplete, la prospettiva di un’Europa capace di produrre energia pulita e autonoma segna più di un progresso scientifico.
Fonte: TecnoAndroid








