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Un anfibio corazzato che avrebbe trascorso l’intera esistenza in mare è emerso da due fossili scoperti in Cina, e la notizia ha tutta l’aria di un ritrovamento senza precedenti. Il motivo è presto detto. Oggi nessun anfibio sulla Terra vive nell’oceano, e quella che fino a ieri sembrava una regola piuttosto solida adesso potrebbe vacillare davanti a una creatura preistorica che sembra aver scelto proprio l’acqua salata come casa stabile.
Il protagonista di questa storia ha già un nome, ed è Gerrothorax maritimus. Un nome che non lascia molto spazio all’immaginazione, visto che quel “maritimus” richiama in modo piuttosto diretto il legame con il mare. A individuarlo è stato un gruppo di ricerca guidato dal geologo Lipin Diao, che ha descritto l’animale in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Ecology & Evolution. Una vetrina prestigiosa per una scoperta che tocca uno dei punti più consolidati nella conoscenza di questo gruppo di animali.
Due fossili dal Triassico superiore che cambiano le carte in tavola
I resti non arrivano da un luogo qualsiasi. I due fossili sono stati rinvenuti in un deposito risalente al Triassico superiore, quindi in strati di roccia che conservano le tracce di un mondo lontanissimo dal nostro. È proprio il contesto del ritrovamento a rendere la faccenda così interessante. Non si tratta soltanto di aver trovato un nuovo animale estinto, cosa che di per sé capita con una certa frequenza, ma di aver trovato un anfibio in un ambiente dove, secondo le convinzioni attuali, un anfibio semplicemente non dovrebbe stare.
Ed è qui che il discorso si fa delicato. Gli studiosi parlano di un animale che potrebbe aver vissuto stabilmente in mare, e quel condizionale pesa. Non è una formula di prudenza buttata lì a caso, ma il riflesso di quanto sia insolita l’ipotesi. Se confermata, l’idea di un anfibio marino a tutti gli effetti andrebbe a sfidare apertamente ciò che la scienza ritiene valido per questa classe di vertebrati, almeno guardando a quelli che popolano il pianeta oggi.
Perché Gerrothorax maritimus è un caso così particolare
Il punto di partenza è molto semplice e chiunque abbia un minimo di familiarità con la natura lo conosce. Rane, salamandre e affini sono legati all’acqua dolce o agli ambienti umidi, mentre gli oceani restano un territorio a loro precluso. Nessuna specie vivente fa eccezione. Per questo un anfibio preistorico come Gerrothorax maritimus, capace a quanto pare di vivere in ambiente marino per tutta la sua esistenza, rappresenta un’anomalia che merita attenzione.
Il fatto che l’animale fosse corazzato aggiunge un ulteriore tratto distintivo a una creatura già di per sé fuori dagli schemi. Ma il cuore della questione resta l’habitat. I due esemplari emersi in Cina suggeriscono che in passato gli anfibi abbiano esplorato strade evolutive oggi del tutto scomparse, arrivando a colonizzare ambienti che le specie moderne non frequentano affatto.
Il lavoro del team di Lipin Diao apre così una finestra su un capitolo poco conosciuto della storia di questi animali. La pubblicazione su Nature Ecology & Evolution descrive due fossili provenienti dal Triassico superiore che potrebbero stravolgere completamente l’idea secondo cui gli anfibi non abbiano mai abitato l’oceano.
Fonte: TecnoAndroid


