Le cartelle per organizzare le chat stanno per arrivare anche su Gemini. Google sta infatti lavorando a una nuova funzione chiamata Gemini Projects, pensata per mettere ordine tra le conversazioni accumulate nell’assistente AI. Un po’ come ha già fatto OpenAI con ChatGPT, dove il sistema di cartelle esiste da un po’ e ha cambiato il modo di gestire le chat più lunghe e ricorrenti.
Chi usa l’intelligenza artificiale tutti i giorni lo sa bene: dopo qualche settimana, ritrovare una conversazione specifica diventa un’impresa. Si finisce a scorrere decine e decine di chat, tutte con titoli vaghi, cercando quella discussione che serviva davvero. OpenAI aveva già risolto la questione introducendo un sistema di organizzazione a cartelle, e adesso Google sembra intenzionata a percorrere la stessa strada con Gemini.
Come funziona e cosa si è visto finora
Le prime tracce di questa funzione erano emerse già a dicembre 2025, quando un’analisi dell’app Google su Android aveva individuato riferimenti a una feature chiamata appunto “Projects” all’interno di Gemini. Il meccanismo è piuttosto intuitivo: ogni conversazione può essere aggiunta a un progetto specifico, creando così dei gruppi tematici che permettono di tenere insieme le chat in base all’argomento o all’utilizzo.
Nelle ultime ore, la funzione ha iniziato a comparire per un numero limitato di utenti. Alcuni screenshot condivisi su X mostrano come l’opzione “Add to project” appaia nel menu delle conversazioni, quello che si apre passando il cursore su una chat e cliccando sui tre punti. Nella stessa posizione dove già si trovano i comandi per condividere, fissare, rinominare o eliminare una conversazione.
Selezionando questa nuova voce, si apre una finestra che consente di scegliere un progetto esistente in cui inserire la chat. Però, e qui sta il dettaglio importante, al momento non sembra possibile creare nuovi progetti direttamente dall’interfaccia. Segno che la funzione non è ancora del tutto operativa e che il lavoro di sviluppo prosegue.
Rollout e possibile cambio di nome
Non esistono al momento informazioni ufficiali su quando Gemini Projects sarà disponibile per tutti gli utenti. La funzione resta in fase sperimentale e accessibile solo a un gruppo ristretto di persone. Google non ha comunicato tempistiche precise per il rilascio completo.
C’è poi un altro elemento curioso. Alcuni riferimenti trovati nel codice suggeriscono che la funzione potrebbe cambiare nome e passare da “Projects” a “Notebooks”, probabilmente per creare un collegamento più diretto con NotebookLM, l’altro strumento AI di Google dedicato alla ricerca e all’organizzazione delle informazioni.