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Gemini Notebook ora registra audio fino a un’ora su Android e iOS

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Google ha deciso di arricchire Gemini Notebook con un registratore audio integrato, disponibile da oggi su Android e iOS. La novità consente di catturare lezioni, riunioni o semplici pensieri al volo senza mai abbandonare l’applicazione. Per chi usa lo strumento per studiare o prendere appunti si tratta di un tassello che mancava, perché permette finalmente di avere davvero tutto raccolto in un unico posto, dai documenti scritti alle registrazioni vocali.

La funzione era stata presentata a settembre, ma soltanto adesso sta arrivando in maniera ampia sui dispositivi degli utenti. Chi non dovesse ancora trovarla può tentare una strada piuttosto semplice: forzare la chiusura dell’app e poi riaprirla. È un gesto banale, eppure spesso basta a far comparire le novità che si trovano ancora in fase di distribuzione.

Come funziona il nuovo registratore di Gemini Notebook

Il nuovo tasto microfono si trova nella barra in basso, posizionato tra la fotocamera e il pulsante dedicato alla creazione di un nuovo notebook. L’interfaccia è volutamente essenziale e punta tutto sulla semplicità d’uso. Sullo schermo compaiono soltanto un pulsante di pausa, un segno di spunta che avvia il caricamento e una forma d’onda animata accompagnata dal contatore del tempo. Niente fronzoli o menu superflui, e francamente è un bene.

Il comportamento della registrazione cambia leggermente in base al punto da cui viene avviata. Partendo dalla schermata principale, il file audio genera automaticamente un nuovo notebook. Toccando invece il microfono dalla scheda Sorgenti di un notebook già aperto, il contenuto registrato viene aggiunto a quello esistente. In tutti e due i casi l’audio finisce direttamente tra le fonti, quindi diventa possibile interrogarlo con Gemini, citarlo e costruirci sopra nuovi contenuti esattamente come accade con qualsiasi altro documento caricato nell’app.

Limiti da conoscere e piccole migliorie

Ci sono un paio di dettagli pratici che vale la pena tenere a mente prima di iniziare. Il primo riguarda la registrazione in background, che prosegue senza interruzioni anche quando lo schermo viene bloccato o si passa a un’altra applicazione. Il secondo è il tetto massimo fissato a un’ora per sessione. Per chi registra lezioni universitarie o riunioni particolarmente lunghe, questo limite rappresenta un vincolo concreto di cui tenere conto prima di premere il tasto, visto che una singola registrazione non può superare quella durata.

Con lo stesso aggiornamento Google ha rivisto anche il funzionamento del pulsante Crea nuovo. Adesso apre direttamente un notebook vuoto, senza mostrare prima il pannello per aggiungere una sorgente. Si tratta di una piccola scorciatoia, quasi invisibile a un primo sguardo, ma chi usa l’app con frequenza finirà per apprezzarla parecchio perché elimina un passaggio nella routine quotidiana.

Va ricordato che Gemini Notebook ha cambiato nome qualche mese fa, abbandonando la vecchia denominazione NotebookLM. Da allora gli aggiornamenti sono arrivati con una certa regolarità e il servizio si è arricchito di funzioni sempre nuove. Di recente erano state introdotte strumenti pensati appositamente per lo studio e la possibilità di creare slide e video in collaborazione con l’intelligenza artificiale.

Fonte: TecnoAndroid

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