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Gemini Live si prepara a cambiare volto. Google sta lavorando a un nuovo aspetto per la modalità conversazionale del suo assistente, e le prime tracce di questo restyling sono già emerse dal codice dell’app. Non si tratta di una novità isolata, perché l’interfaccia di Gemini sta attraversando da tempo una fase di evoluzione continua, fatta di piccoli ritocchi e aggiustamenti che di recente hanno reso anche le impostazioni più semplici da consultare.
Il lavoro su Gemini Live, però, ha un peso un po’ diverso. Questa è infatti la parte più “viva” dell’intera esperienza Gemini, quella in cui il rapporto con l’utente passa attraverso una conversazione naturale a voce e diventa quindi più familiare, quasi spontaneo. Proprio per questo serve una grammatica visiva dinamica e attiva, capace di stare al passo con il discorso e di far capire in modo immediato quando l’intelligenza artificiale sta parlando e quando invece è in ascolto.
Cosa è emerso dal codice dell’app Google
Le informazioni arrivano da un’analisi del codice della versione 17.70.10.ve.arm64 dell’app Google, all’interno della quale è stato individuato l’aspetto che la funzione dovrebbe assumere a breve. Il condizionale resta d’obbligo, visto che quanto scoperto riflette lo stato attuale dei lavori e non necessariamente la versione definitiva che arriverà sugli smartphone degli utenti.
Detto questo, il quadro che ne esce è piuttosto chiaro. La nuova interfaccia di Gemini Live sembra essere stata ripensata partendo dal linguaggio visivo Neural Expressive, presentato da big G insieme ad Android 17. Si tratta di uno stile riconoscibile per i gradienti morbidi, gli effetti luminosi e “puntinati” e le animazioni fluide, elementi pensati per dare una sensazione di movimento costante e naturale. Non stupisce quindi che proprio Gemini Live sia tra le prime componenti a essere adattate a questa nuova estetica. Una modalità basata sulla voce ha bisogno di segnali visivi che accompagnino lo scambio senza distrarre, e un linguaggio grafico costruito su luci e animazioni sembra fatto apposta per questo scopo. L’obiettivo, in fondo, è rendere più leggibile un dialogo che avviene quasi tutto a parole.
Addio alla pillola, arriva il cerchio blu
Il cambiamento più evidente riguarda l’elemento centrale dell’interfaccia. Oggi chi utilizza Gemini Live si trova davanti a un elemento a forma di pillola, che fa da riferimento visivo durante la conversazione. Con il restyling questo componente dovrebbe sparire per lasciare posto a qualcosa di diverso.
Al suo posto, a quanto pare, comparirà un cerchio blu brillante circondato da piccoli punti animati. Una scelta coerente con lo stile Neural Expressive, che proprio sui punti luminosi e sulle animazioni morbide costruisce buona parte della propria identità. Il cerchio dovrebbe così diventare il nuovo fulcro dell’interazione, accompagnato da quel movimento dei puntini che richiama da vicino l’estetica introdotta con Android 17.
Il senso di questa trasformazione si lega a quanto detto prima. In una conversazione vocale con un assistente basato sull’intelligenza artificiale, capire a colpo d’occhio chi sta parlando in quel momento fa la differenza. Un elemento animato e luminoso, al centro dello schermo, può restituire questa informazione in maniera più intuitiva rispetto a una forma statica, seguendo il ritmo del discorso e reagendo ai cambi di turno tra utente e assistente. Per ora Google non ha comunicato tempistiche ufficiali per il debutto della nuova grafica. Quello che si sa è che il nuovo aspetto di Gemini Live è già presente nel codice della versione 17.70.10.ve.arm64 dell’app Google e che dovrebbe arrivare presto, con il cerchio blu e i suoi punti animati pronti a sostituire la pillola attuale.
Fonte: TecnoAndroid


