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Google ha deciso di dare una spinta concreta alla compilazione automatica di Google Chrome, affidandosi a Gemini e alla Personal Intelligence per rendere più utile un gesto che quasi tutti compiono ogni giorno senza farci troppo caso, cioè riempire i moduli online. Parliamo del browser predefinito sulla maggior parte degli smartphone Android, che è anche uno dei più apprezzati al mondo e non solo sul sistema operativo del robottino verde. Per questo ogni novità che riguarda Chrome finisce per toccare un numero enorme di persone, anche quando sembra un ritocco di poco conto.
L’annuncio è arrivato con un breve post sul blog ufficiale della società, che descrive un miglioramento piuttosto netto della funzione. Il browser non si limita più a proporre i soliti dati da inserire nei campi, ma inizia a pescare informazioni direttamente da Gmail per offrire suggerimenti molto più mirati, proprio nel momento in cui servono.
Cosa cambia nella compilazione automatica con Gemini
Fino a oggi la compilazione automatica di Chrome ha lavorato con dati di base, quelli che tutti conoscono e che il browser ricorda da anni. Ora il salto è evidente. Grazie alla Personal Intelligence di Gemini lo strumento è in grado di mostrare dettagli come i numeri d’ordine, le informazioni di tracciamento delle spedizioni e i dati sui voli prenotati, il tutto quando l’utente ne ha effettivamente bisogno durante la compilazione di un modulo. Il principio è abbastanza intuitivo. Informazioni che normalmente restano sepolte nella casella di posta, e che andrebbero cercate e copiate a mano, vengono proposte dal browser al momento giusto. Una funzione nata per risparmiare qualche secondo diventa così qualcosa di più simile a un piccolo assistente, capace di capire il contesto e di recuperare i dati pertinenti senza costringere a saltare da una scheda all’altra.
E non finisce qui. Google ha già messo in programma l’integrazione con Google Foto, che arriverà più avanti. L’obiettivo è permettere alla compilazione automatica di attingere anche alle informazioni contenute nelle immagini archiviate nella galleria, ampliando ulteriormente il bacino di dati da cui il browser può ricavare suggerimenti utili. Una tempistica precisa per questo secondo passaggio, però, non è stata comunicata.
Disponibilità della nuova funzione di Google Chrome
C’è un aspetto che smorza un po’ l’entusiasmo per chi vive in Italia. Visto che alla base di tutto c’è la Personal Intelligence di Gemini, che dalle nostre parti non è ancora arrivata, era piuttosto prevedibile che queste novità di Chrome non sbarcassero subito nel nostro Paese, almeno nella fase iniziale.
Google ha infatti fatto sapere che il rilascio è in corso negli Stati Uniti. La nuova compilazione automatica sta arrivando sia nella versione desktop sia in quella mobile del browser, quindi tanto su Android quanto su iOS. C’è però una condizione precisa da rispettare, perché la funzione è riservata agli utenti che dispongono di Gemini in Chrome e che hanno attivato la Personal Intelligence sul proprio account. Per il pubblico italiano, dunque, la disponibilità resta legata all’arrivo della Personal Intelligence in Europa e in Italia, un passaggio sul quale Google al momento non ha fornito indicazioni. Negli Stati Uniti, intanto, la distribuzione della funzione è già partita su computer e smartphone per chi soddisfa i requisiti richiesti.
Fonte: TecnoAndroid


