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Gemini for Home si aggiorna: risolto il bug delle sveglie mute

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Google ha avviato la distribuzione di un corposo aggiornamento per Gemini for Home e per l’app Google Home. Si tratta di una patch di fine ottobre che porta nuove funzioni e soprattutto una serie di correzioni attese da tempo da chi usa l’assistente in casa. Il registro delle modifiche pubblicato dall’azienda il 29 ottobre è piuttosto lungo e mette in cima alla lista proprio l’assistente basato sull’intelligenza artificiale, che per il momento resta disponibile in accesso anticipato.

Tra gli interventi più curiosi spicca quello sul messaggio “Scusa, non ho capito”. Gemini lo pronunciava anche quando nessuno aveva detto nulla, una situazione abbastanza paradossale e alla lunga frustrante. Il difetto riguardava sia gli smart display sia gli speaker e con questo rilascio dovrebbe essere finalmente sistemato.

Gemini for Home tra musica, YouTube TV e volume

Il lavoro di Google si è concentrato su diversi comandi di uso quotidiano. Gemini dovrebbe ora capire meglio quando gli si chiede di spostare la musica su un dispositivo che si trova in un’altra stanza. Arrivano poi comandi più affidabili per YouTube TV, pensati per far partire i contenuti esattamente come richiesto ogni volta che l’utente li domanda.

Il capitolo più delicato però riguarda il controllo del volume, un terreno su cui l’assistente ha mostrato parecchie incertezze. La patch corregge il problema dei timer e delle sveglie a volume zero. In alcuni casi la sveglia veniva impostata regolarmente ma il suo volume scendeva a zero e così non si sentiva mai. Viene risolto anche un altro inconveniente piuttosto fastidioso. Quando si chiedeva di regolare il volume di uno speaker o di un display in un’altra stanza e quel dispositivo non veniva trovato, la modifica finiva per errore sull’apparecchio a cui si stava parlando.

App Google Home e le novità per i dispositivi Matter

Anche l’app Google Home riceve una buona dose di correzioni e aggiornamenti, a partire dai prodotti Matter. Su Android è ora possibile consultare i dati energetici dei dispositivi Matter supportati. Le prese e i misuratori di energia compatibili mostreranno a breve sia la potenza in tempo reale (mW) sia l’energia totale consumata (kWh) direttamente nei riquadri dei dispositivi e nelle schermate di controllo.

Dall’app si potranno inoltre attivare rapidamente le modalità di risparmio energetico. Sempre su Android arrivano icone e controlli migliorati per gli accessori Matter e l’applicazione organizzerà i dispositivi per tipologia, quindi porte del garage, cancelli, finestre, tende, mobili e altro ancora. Gli abbonati a Google Home Premium possono invece trovare i propri vantaggi toccando Profilo, poi Google Home Premium e infine Funzionalità, la stessa sezione da cui è possibile anche attivarli. Il pacchetto comprende poi numerosi aggiornamenti dedicati alle videocamere smart per la casa.

Un percorso lungo fatto di piccoli passi

Il cammino di Gemini all’interno della casa connessa è stato tutt’altro che breve. Google ha distribuito diverse patch mirate per correggere i problemi segnalati dagli utenti nelle risposte dell’intelligenza artificiale. In uno degli aggiornamenti precedenti l’azienda si era concentrata sui tempi di risposta, dichiarando di aver reso l’assistente più rapido del 40% e accompagnando l’annuncio con ulteriori correzioni per mantenere davvero quella promessa.

Ad aprile era arrivato invece un intervento sulla comprensione dei comandi legati alla smart home. Da quel momento non serve più ricorrere a formule precise e un po’ noiose da ricordare, perché secondo Google Gemini è in grado di interpretare meglio le frasi colloquiali e il contesto in cui vengono pronunciate.

Fonte: TecnoAndroid

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