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Emulatori PS5 falsi su GitHub: il malware che ruba le password

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Su GitHub circolano alcuni falsi emulatori di PS5 che promettono di far girare i giochi della console Sony su computer ma, una volta avviati, installano un malware pensato per rubare password e informazioni personali. La scoperta porta la firma del gruppo Threat Intelligence di NordVPN, che ha individuato programmi malevoli travestiti da software legittimo e pagine di download costruite apposta per somigliare a quelle di progetti di emulazione realmente esistenti.

Per sembrare più credibili, i repository fraudolenti sfruttano nomi già noti nell’ambiente come Kyttyps5 e AnyPS5. Il meccanismo è piuttosto semplice e proprio per questo insidioso. Chi cerca un modo per giocare ai titoli PlayStation 5 su PC trova file che sembrano appartenere a progetti autentici e li scarica senza pensarci troppo, spinto dalla curiosità che circonda l’emulazione della console giapponese.

Perché gli appassionati di emulazione sono il bersaglio ideale

Secondo i ricercatori, chi frequenta questo mondo rappresenta una preda particolarmente adatta a campagne del genere. Gli utenti sono spesso abituati a prelevare software sperimentale da GitHub e ad avviare programmi privi di firma digitale, un’abitudine che rende meno sospetto trovarsi davanti a un eseguibile proveniente da un repository poco conosciuto.

Marijus Briedis, CTO di NordVPN, lo ha spiegato senza giri di parole. “Gli appassionati di emulazione sono un bersaglio perfetto. Sono abituati a scaricare software sperimentale da GitHub e a eseguire file non firmati, quindi non nutrono alcun sospetto”, ha dichiarato. “Ma questo non è un emulatore. Ruba i vostri dati, si nasconde all’antivirus e cancella le proprie tracce prima che vi accorgiate che qualcosa non va”.

Come agisce il codice nascosto nei falsi emulatori

L’attacco si sviluppa in più passaggi. Appena scaricato ed eseguito, il programma aggiunge alcune esclusioni a Microsoft Defender, l’antivirus integrato in Windows, così da sottrarre determinati file ai controlli di sicurezza. A quel punto lancia un eseguibile che gli esperti considerano un infostealer, cioè una tipologia di software malevolo costruita per raccogliere dati sensibili dal dispositivo infettato.

Programmi di questo tipo possono andare a caccia di password e altre informazioni personali presenti sul computer, con conseguenze potenzialmente pesanti per gli account online della vittima. Concluso il lavoro, il codice avvia uno script di pulizia che cancella i propri file nel tentativo di rendere più complicato accorgersi dell’infezione e ricostruire l’accaduto. Questa eliminazione delle tracce però non assicura che ogni componente del malware sia davvero sparito dal sistema.

Le precauzioni per non cadere nella trappola

Per limitare i rischi la società suggerisce di controllare con attenzione l’origine dei repository prima di scaricare qualunque emulatore. Conviene accertarsi che il collegamento arrivi davvero dagli sviluppatori del progetto e non da una pagina che ne copia il nome o l’aspetto. Archivi creati da poco, con poche recensioni o senza una storia verificabile, meritano un supplemento di prudenza.

Un’altra accortezza riguarda la protezione di Windows. L’antivirus non andrebbe mai disattivato durante il download o l’installazione di programmi dalla provenienza incerta, e se un software chiede di modificare le difese del sistema senza una ragione verificabile è meglio interrompere subito la procedura. La diffusione di questi falsi emulatori di PS5 approfitta anche del crescente interesse verso l’esecuzione dei giochi PlayStation su PC, alimentato da decompilazioni e ricompilazioni realizzate con l’intelligenza artificiale nel giro di poche ore.

Fonte: TecnoAndroid

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