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Gemini for Home ribattezza un utente “Fish Lemon” e non smette più

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Basta una domanda sulla cottura del pesce per ritrovarsi ribattezzati a vita, almeno secondo quanto racconta un utente che con Gemini for Home ha vissuto una delle situazioni più bizzarre viste finora con un assistente domestico. L’assistente di casa ha deciso, di sua iniziativa, che quella persona da quel momento in poi si sarebbe chiamata “Fish Lemon”. E no, non è stato uno scherzo momentaneo: il soprannome è rimasto lì, incollato al profilo, anche a distanza di settimane.

La storia arriva dal subreddit r/googlehome, dove un utente registrato come nynexman4464 ha spiegato come sia successo tutto. Una domanda di cucina, qualcosa che riguardava il pesce, e la risposta dell’assistente che suonava più o meno così: “Ok, d’ora in poi ti chiamerò fish lemon”. Sul momento la cosa ha strappato una risata, il classico episodio da raccontare agli amici. Poi però la battuta ha iniziato a perdere di brillantezza, perché Gemini sembra proprio non volersene dimenticare.

Il soprannome che non se ne va

Il problema, per chi ci convive, è che “Fish Lemon” non è confinato a una singola conversazione. Il nome spunta nei promemoria, compare sullo smart display, si insinua in quelle piccole interazioni quotidiane in cui l’assistente dovrebbe semplicemente ricordare come si chiama chi ha davanti. I tentativi di correzione, stando al racconto, funzionano solo per un po’. L’assistente sembra accettare la modifica, poi torna sui suoi passi e ripesca il soprannome dal cassetto della memoria.

È una situazione che dice qualcosa di interessante sul modo in cui Google Home gestisce le informazioni personali. L’idea di fondo, quella dichiarata, è che l’assistente impari a conoscere chi lo usa e che con il tempo diventi più utile proprio grazie a questa familiarità. Il confine però è sottile. Un conto è ricordare le preferenze musicali o l’orario in cui si accendono le luci del salotto, un altro è assegnare autonomamente un nomignolo che poi resiste a qualsiasi tentativo di cancellazione.

Su Reddit poca solidarietà

La reazione della community, va detto, non è stata esattamente compassionevole. Nel thread, gli altri utenti non sembrano particolarmente colpiti dal dramma domestico e la vicenda è stata accolta più con divertimento che con indignazione. Del resto, tra tutti i possibili difetti di un assistente vocale, farsi chiamare “Fish Lemon” non rientra probabilmente tra le emergenze quotidiane. Resta comunque il fatto che la memoria persistente di Gemini for Home si comporta in modo poco prevedibile. Quando un sistema decide da solo di attribuire un’etichetta a una persona e poi la ripropone nonostante le correzioni, il meccanismo che dovrebbe rendere l’esperienza più personale finisce per diventare un piccolo fastidio ricorrente. Ogni promemoria che arriva con il nome sbagliato è un promemoria di quanto poco controllo si abbia, in fondo, su ciò che l’assistente registra e conserva.

C’è anche l’aspetto pratico: uno smart display che mostra un soprannome inventato non è esattamente il biglietto da visita ideale quando in casa arrivano ospiti. E siccome il nome è entrato nel sistema attraverso una conversazione qualsiasi, senza un’impostazione esplicita, non è nemmeno immediato capire dove intervenire per rimuoverlo in modo definitivo. Per ora l’utente sembra rassegnato a convivere con la sua nuova identità digitale, in attesa che qualche aggiornamento sistemi il comportamento della memoria dell’assistente. “Fish Lemon” continua a comparire, imperterrito, ogni volta che Google Home decide di rivolgersi al suo proprietario.

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