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La navigazione in auto cambia passo anche per chi guida con un iPhone collegato alla plancia, perché Gemini arriva su Apple CarPlay attraverso Google Maps. L’assistente basato sull’intelligenza artificiale di Google rende l’interazione con le mappe sempre più simile a una conversazione vera e propria, lasciando da parte quella sensazione un po’ rigida che ha sempre accompagnato i comandi vocali al volante. Non si tratta quindi di una novità pensata soltanto per l’ecosistema Android Auto, che già conosce questa esperienza, ma di un ampliamento che coinvolge anche la piattaforma di Apple.
Il punto centrale dell’aggiornamento sta nell’integrazione diretta di Gemini dentro l’app di navigazione. Fino a oggi chi voleva cercare qualcosa con la voce doveva in qualche modo adattarsi alla macchina, scegliere le parole giuste e sperare che il sistema capisse al primo colpo. Con l’arrivo dell’assistente il rapporto si ribalta e diventa il software ad adattarsi a chi parla.
Google Maps diventa più intelligente grazie al linguaggio naturale
La differenza più evidente riguarda l’uso del linguaggio naturale al posto dei comandi prestabiliti. In pratica basterà esprimersi come si farebbe con un passeggero seduto accanto, senza dover ricordare formule precise o sequenze di parole chiave. Una scelta che, soprattutto mentre si è concentrati sulla strada, può fare parecchia differenza in termini di comodità e anche di attenzione alla guida.
Le situazioni in cui questo approccio torna utile sono quelle di tutti i giorni. Cercare una destinazione, per esempio, diventa un’operazione molto più immediata. Lo stesso vale per individuare una sosta lungo il percorso, magari quando il viaggio si allunga e serve una pausa senza dover deviare troppo dalla rotta impostata. E poi c’è la segnalazione di un incidente, un gesto utile per tutti gli altri automobilisti che finora richiedeva qualche passaggio in più e che adesso si potrà gestire semplicemente parlando.
Sono tre esempi concreti, ma rendono bene l’idea della direzione presa da Google. Le mappe non si limitano più a eseguire un ordine secco, provano piuttosto a interpretare una richiesta formulata in modo spontaneo. Ed è proprio questo il motivo per cui l’esperienza al volante con Gemini viene descritta come sempre più vicina a un dialogo.
Quando arriva su Apple CarPlay e cosa cambia sullo schermo
La distribuzione dell’esperienza su Apple CarPlay è partita il 21 ottobre negli Stati Uniti e si sta allargando in modo progressivo al resto del mondo. Anche l’Italia rientra tra i Paesi coinvolti, anche se la disponibilità effettiva potrebbe richiedere qualche giorno prima di raggiungere tutti gli utenti. Come spesso accade con questi rilasci graduali, non tutti vedranno la funzione comparire nello stesso momento, quindi è normale che qualcuno la trovi prima e qualcun altro debba pazientare un po’.
Sul fronte dell’interfaccia le cose restano piuttosto semplici e in linea con quanto già visto altrove. Esattamente come accade sulla controparte Android Auto, durante la navigazione sullo schermo dell’auto farà la sua comparsa una nuova icona di Gemini, collocata sul lato destro dell’interfaccia di Google Maps.
Fonte: TecnoAndroid


