Un reboot di Game of Thrones non è un’idea così folle come potrebbe sembrare a prima vista. Anzi, a pensarci bene, ci sono ragioni piuttosto solide per cui HBO potrebbe decidere di rimettere mano a una delle serie più iconiche della storia della televisione. Dopo un finale che ha lasciato una buona fetta di pubblico con l’amaro in bocca, il franchise legato al Trono di Spade resta comunque un colosso culturale, capace di generare discussioni accese a distanza di anni dall’ultima puntata. E quando un prodotto ha ancora questo tipo di presa sull’immaginario collettivo, la tentazione di riportarlo in vita è forte. Fortissima.
Game of Thrones ha fatto letteralmente la storia del piccolo schermo. In otto stagioni ha ridefinito il genere fantasy televisivo, con una formula che mescolava intrighi politici, scene di battaglia mozzafiato, scandali e colpi di scena capaci di tenere incollati milioni di spettatori in tutto il mondo. I premi vinti sono stati tantissimi, le candidature ancora di più, e i primati stabiliti dalla serie restano tuttora difficili da eguagliare. Tutto questo ha consacrato il Trono di Spade come una delle produzioni più amate e discusse di sempre, un fenomeno che ha superato i confini del semplice intrattenimento per diventare un pezzo di cultura pop globale.
Il finale controverso di Game of Thrones e la voglia di riscatto
Eppure, nonostante tutta questa grandezza, il modo in cui la serie si è chiusa ha rappresentato un problema enorme. Il finale di Game of Thrones è stato accolto con una delusione diffusa, quasi unanime in certi ambienti. Trame affrettate, archi narrativi dei personaggi risolti in modo discutibile, scelte creative che hanno fatto storcere il naso anche ai fan più fedeli. Quel senso di incompiutezza, di qualcosa che meritava di più, è rimasto lì, come un conto in sospeso tra la serie e il suo pubblico.
Ed è proprio questo uno dei motivi principali per cui un reboot potrebbe funzionare. C’è una fame narrativa ancora insoddisfatta. I libri di George R.R. Martin da cui tutto è nato offrono un materiale ricchissimo, e le ultime stagioni della serie originale si erano allontanate parecchio dalla fonte letteraria, anche perché i romanzi non erano ancora stati completati. Un nuovo adattamento avrebbe l’opportunità di restituire giustizia a quelle storie, di esplorare con più calma e profondità gli eventi che nella versione originale erano stati compressi o stravolti.
HBO e il potenziale commerciale del franchise
C’è poi l’aspetto industriale, che non va sottovalutato. Il franchise del Trono di Spade resta uno degli asset più preziosi nel catalogo di HBO. Lo dimostrano gli spinoff già in produzione e quelli in fase di sviluppo. L’universo creato da Martin continua a generare interesse e, soprattutto, numeri. Un reboot della serie madre rappresenterebbe il pezzo forte di qualsiasi strategia di espansione del brand.
E non bisogna dimenticare un fattore generazionale. Sono passati anni dalla messa in onda della prima stagione, e un’intera fetta di pubblico potrebbe approcciarsi per la prima volta a Westeros attraverso una nuova versione. Con le tecnologie produttive attuali, gli effetti visivi e le possibilità narrative a disposizione oggi, Game of Thrones potrebbe rinascere con una veste ancora più spettacolare di quella che aveva stupito tutti la prima volta.
HBO, insomma, avrebbe più di un motivo per farci un pensierino serio su un progetto del genere. Tra il desiderio di riscatto narrativo dei fan, il potenziale commerciale ancora enorme e la possibilità di sfruttare al meglio il materiale letterario originale, le premesse ci sarebbero tutte.