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Galaxy S27 potrebbe arrivare a gennaio, ma resta il nodo memorie

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Il debutto di Galaxy S27 potrebbe arrivare prima del previsto. Secondo le indiscrezioni più recenti, Samsung starebbe valutando di presentare la nuova serie già a gennaio 2027, anche se febbraio resta l’alternativa più concreta nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto. E qualche ostacolo sulla strada in effetti c’è, soprattutto sul fronte di memoria e archiviazione.

L’inizio dell’anno, più precisamente il primo trimestre, è da tempo il periodo in cui il colosso coreano svela i suoi nuovi top di gamma. Stavolta però l’azienda sembrerebbe intenzionata a partire con il piede sull’acceleratore, almeno stando a quanto sostiene il tipster Lanzuk. Secondo il suo resoconto, i nuovi telefoni potrebbero essere annunciati entro i primi due mesi del 2027, con una preferenza per gennaio e un possibile slittamento che arriverebbe al massimo a febbraio. La prospettiva è interessante, ma internamente ci sono ancora alcune questioni da sistemare.

Il nodo di RAM e archiviazione su Galaxy S27 Pro e Ultra

Negli ultimi mesi si è parlato spesso di un Galaxy S27 Pro destinato ad affiancare gli altri modelli della prossima famiglia, e anche questa nuova indiscrezione lo tira in ballo. Il punto è che Samsung non avrebbe ancora definito le specifiche di memoria e storage per il Pro e per Galaxy S27 Ultra. A pesare sarebbe la crisi che sta colpendo proprio questi componenti, al punto che il produttore dovrebbe decidere con attenzione quale sia la “portata dell’implementazione”.

L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di adottare lo standard UFS 5.0 per l’archiviazione e la memoria LPDDR6 per la RAM su entrambi i modelli di fascia più alta. Il condizionale però è d’obbligo, perché le difficoltà legate alla disponibilità di questi chip potrebbero costringere l’azienda a fare scelte diverse. Non è una novità, tra l’altro. Nel corso del 2026 le voci su possibili miglioramenti di RAM e storage si sono susseguite con una certa costanza, e ogni volta il racconto è stato accompagnato dalla stessa incertezza da parte del marchio coreano.

Tempistiche ballerine e il caso dei processori

Guardando al passato recente, le date di lancio di Samsung non hanno seguito uno schema fisso. La serie Galaxy S26 è stata presentata a fine febbraio, mentre Galaxy S25 aveva debuttato a metà gennaio. L’azienda si è quindi già mossa avanti e indietro tra questi due mesi, e per il 2027 la scelta potrebbe cadere su uno qualsiasi dei due.

Per quanto riguarda le memorie, la questione dello standard UFS 5.0 era già emersa all’inizio di quest’anno, con l’ipotesi che non tutti i modelli della gamma lo avrebbero ricevuto. Anche allora i temi erano gli stessi di oggi, cioè prezzo e produzione di massa. Non era chiaro quali dispositivi ne avrebbero beneficiato, ma le previsioni puntavano almeno su Galaxy S27 Ultra. Più confusa la situazione della RAM. Un report aveva addirittura ipotizzato che il prossimo Ultra avrebbe potuto restare escluso dall’aggiornamento, dato che Samsung avrebbe spostato le sue forniture verso telefoni in “edizione limitata” di altri produttori.

Adesso l’ipotesi è tornata sul tavolo, ma nessuno sa ancora con certezza se il Pro e l’Ultra la vedranno davvero concretizzarsi. A complicare il quadro c’è poi la questione dei processori. Alcune indiscrezioni sostenevano che il chip Elite Extreme di Qualcomm soffrisse di problemi di surriscaldamento, tanto da spingere Samsung a valutare l’uso dei suoi Exynos come alternativa. Qualcomm, dal canto suo, ha recentemente smentito queste voci.

Fonte: TecnoAndroid

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