Per anni i ladri hanno puntato a gioielli, contanti, orologi di lusso. Adesso le mire cambiano e si spostano su qualcosa di apparentemente innocuo, tascabile, da bustina di figurine. Il furto di carte Pokémon ai danni di un collezionista italiano racconta proprio questo spostamento di interessi, con un colpo che ha portato via oggetti rarissimi per un valore vicino ai 200mila euro.
A farne le spese è stato un appassionato che da tempo metteva insieme pezzi pregiati legati non solo al mondo Pokémon, ma anche a un altro fenomeno che spopola tra i collezionisti, ovvero One Piece. Una collezione costruita con pazienza, fatta di carte difficili da trovare, alcune delle quali ormai praticamente introvabili sul mercato.
Quando le carte valgono come un piccolo patrimonio
Chi è estraneo a questo mondo fatica a capire come dei semplici cartoncini illustrati possano arrivare a cifre del genere. Eppure il mercato del collezionismo legato a queste carte da gioco è esploso negli ultimi anni, trasformando hobby di nicchia in veri e propri investimenti. Alcuni esemplari rari, in condizioni perfette e magari certificati, possono valere migliaia di euro l’uno.
Non sorprende quindi che certi malviventi abbiano iniziato a guardare con attenzione proprio a questo settore. Le carte sono piccole, facili da nascondere, semplici da rivendere su canali non sempre tracciabili. E soprattutto, a differenza dell’oro, non passano da un compro oro che possa lasciare tracce evidenti. Un dettaglio che le rende, agli occhi di chi ruba, una preda piuttosto comoda.
Un colpo che colpisce un’intera comunità
Il caso di questo collezionista italiano ha fatto rumore proprio perché racconta qualcosa di più ampio. Non si tratta solo della perdita economica, per quanto pesante. C’è anche il valore affettivo di una raccolta costruita pezzo dopo pezzo, spesso con anni di ricerche, scambi, attese. Una collezione del genere non si rimpiazza con un semplice acquisto.
La comunità degli appassionati di Pokémon e di One Piece segue queste vicende con apprensione, perché un furto del genere mette in luce un problema concreto. Più cresce il valore di questi oggetti, più aumentano i rischi per chi li conserva in casa. E le precauzioni che fino a poco tempo fa sembravano eccessive, come casseforti dedicate o assicurazioni specifiche, iniziano a sembrare scelte più che sensate.