Il Fuorisalone 2026 quest’anno gioca una partita diversa rispetto alle edizioni precedenti. Dopo anni in cui realtà virtuale, ologrammi e intelligenza artificiale sembravano dominare ogni angolo della città, la Milano Design Week (dal 20 al 26 aprile) ha scelto di rallentare un po’ sul fronte della smania tecnologica, tornando a un approccio più misurato. Ma attenzione: questo non significa che manchino i progetti ad alto tasso di innovazione. Anzi, le eccezioni ci sono e meritano assolutamente una visita. Alcune di queste installazioni mescolano paesaggi immersivi e tecnologia in modi davvero interessanti, e c’è persino una chicca dedicata agli amanti dei videogame.
Tra AI, esperienze immersive e design sensoriale: cosa vedere al Fuorisalone 2026
Il programma del Fuorisalone 2026 riserva almeno otto tappe che vale la pena segnare in agenda per chi cerca il lato più high tech della settimana del design. Si parte con Anima Mundi, ospitata presso la Fondazione Istituto dei Ciechi, un progetto che già dal nome promette un’esperienza profonda e multisensoriale. Poi c’è YOU Your Own Universe, allestita a Palazzo Moscova, dove il concetto di universo personale viene esplorato attraverso strumenti che fondono design e tecnologia.
Da Opificio 31 arrivano due proposte molto diverse tra loro. La prima è Swatch Ai-Dada, che porta l’intelligenza artificiale nel territorio dell’espressione creativa e artistica con un chiaro riferimento al movimento dadaista. La seconda è Soundsorial Design, un’installazione che lavora sul confine tra suono, materia e percezione sensoriale.
Per chi è più orientato al mondo della moda e del retail digitale, Yoox propone Camerino alla Galleria Romero Paprocki, un progetto che esplora il rapporto tra corpo, abito e spazio attraverso lenti contemporanee. Al Castello Sforzesco trova invece posto Albori, installazione che dialoga con uno dei luoghi simbolo di Milano, mescolando luce e narrazione visiva. In piazza Gae Aulenti c’è Blooming Imperfection, che già nel titolo suggerisce una riflessione sulla bellezza dell’imperfezione, declinata in chiave tecnologica e naturale. Chiude la lista Metropac, allestita presso l’Università degli Studi di Milano, un progetto che si colloca nel cuore della Statale, da sempre uno degli epicentri del Fuorisalone.
Una settimana tra tecnologia e sorprese per ogni tipo di visitatore
Quello che emerge dal programma del Fuorisalone 2026 è un equilibrio nuovo. La Milano Design Week non ha abbandonato la tecnologia, ma sembra averla digerita, integrandola con più consapevolezza nelle installazioni. L’intelligenza artificiale c’è, i paesaggi immersivi pure, ma il tono generale è meno urlato rispetto agli anni passati. Le installazioni selezionate spaziano dalla Fondazione Istituto dei Ciechi al Castello Sforzesco, da Opificio 31 a piazza Gae Aulenti, coprendo praticamente tutta la città. Il Fuorisalone 2026 si sviluppa dal 20 al 26 aprile, offrendo una settimana piena per esplorare ogni progetto con calma, compresa quella bonus track dedicata ai fan dei videogame che potrebbe riservare qualche bella sorpresa.