Vai al contenuto
Offerte

Funcom taglia ancora: il CEO lascia, focus su Dune e Conan Exiles

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Funcom ha avviato una ristrutturazione interna che porterà a nuovi licenziamenti e che si chiuderà con l’uscita di scena dell’attuale CEO Rui Casais, destinato a lasciare l’azienda a fine anno. Dietro la decisione c’è un cambio di direzione piuttosto netto, perché lo studio norvegese ha scelto di dedicarsi interamente al supporto dei suoi due survival, Dune: Awakening e Conan Exiles. Niente nuove avventure all’orizzonte quindi, almeno per ora, ma un lavoro concentrato su quello che già esiste e che va mantenuto vivo nel tempo.

Per spiegare il senso dell’operazione Casais è partito proprio da Dune: Awakening, definito “il progetto più grande che abbiamo mai intrapreso, che ha richiesto per molti anni notevoli risorse di sviluppo in tutti i nostri studi”. Il dirigente ha poi aggiunto che passare dalla piena produzione allo sviluppo successivo al lancio e alle operazioni sul lungo periodo “richiede un’organizzazione diversa”. Il ragionamento ruota tutto attorno a questo passaggio, cioè al momento in cui un gioco smette di essere un cantiere aperto e diventa un servizio da curare giorno dopo giorno.

Le parole di Rui Casais sul futuro dello studio

Nel suo intervento il numero uno di Funcom non ha nascosto il peso della scelta. “Avremmo voluto che tutti coloro che hanno contribuito a costruire Dune: Awakening restassero con noi, ma non possiamo sostenere le dimensioni e la struttura necessarie durante il picco dello sviluppo ora che entriamo in questa nuova fase”, ha spiegato Rui Casais. E ha precisato che il suo impegno adesso è fare in modo che il processo sia il più indolore possibile per tutte le persone coinvolte, trattando i colleghi “con il rispetto e la trasparenza che meritano”.

Il contesto aiuta a capire meglio la situazione. Dune: Awakening era arrivato sul mercato a giugno dello scorso anno con un ottimo riscontro iniziale, visto che il survival MMO aveva venduto un milione di copie in appena due settimane diventando il titolo più venduto nella storia della software house norvegese. Valutarne l’andamento sul lungo periodo però è più complicato. Nei mesi successivi al debutto il numero di giocatori è calato in modo sensibile e sia gli elementi PvP sia l’endgame basato sulle fazioni hanno ricevuto un’accoglienza piuttosto tiepida e divisa da parte della community.

Licenziamenti, nuove modalità e il cambio al vertice

Questa non è la prima tornata di tagli per lo studio. Funcom aveva già effettuato una serie di licenziamenti a ottobre dello scorso anno, mentre il mese scorso ha rivisto profondamente il gioco per allontanarlo dalla componente MMO. Sono arrivate infatti una modalità in solitaria e una modalità esclusivamente PvE, senza però rinunciare al multiplayer competitivo. Il titolo è disponibile anche su PS5 e Xbox Series X|S.

Pure l’altro survival della casa non è rimasto fermo. Conan Exiles ha ricevuto quest’anno un aggiornamento corposo che ha portato con sé un nuovo motore grafico e una grande espansione a pagamento, segno che anche questo progetto resta centrale nei piani dell’azienda.

Sul fronte dei numeri legati alla ristrutturazione invece regna il silenzio. Lo studio non ha comunicato quanti dipendenti siano coinvolti e in un comunicato ha precisato che la riorganizzazione “inizia ora” e che non verranno forniti ulteriori dettagli fino alla sua conclusione “per rispetto nei confronti dei dipendenti coinvolti”. Una volta completato il percorso, al posto di Casais arriverà Scott Junior, attuale Chief Product Officer e produttore esecutivo di Dune: Awakening.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
186 Condivisioni