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Fry Mark, il mouse Lenovo e McDonald’s dai giocattoli riciclati

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Un mouse a forma di patatine fritte, costruito con i giocattoli degli Happy Meal finiti nel dimenticatoio. È il risultato della collaborazione tra McDonald’s China e Lenovo, che hanno trasformato vecchie sorpresine in plastica in un vero mouse wireless con la sagoma della classica confezione di patatine. Gli esemplari prodotti sono appena 4.000 e prima ancora dell’apertura delle vendite oltre 6.000 persone avevano già effettuato la prenotazione. Le richieste hanno quindi superato la disponibilità di più di 2.000 unità ancora prima che si potesse acquistare qualcosa.

Cosa sa fare davvero il Fry Mark

Il nome scelto è Fry Mark e sotto il guscio rosso e giallo si nasconde una periferica a tutti gli effetti, con doppia connettività senza fili e tre livelli di DPI selezionabili. Il collegamento avviene tramite ricevitore wireless a 2.4GHz oppure via Bluetooth. Il pacchetto hardware comprende anche tasti con clic silenzioso, una batteria da 380mAh e una custodia in feltro che, una volta aperta, diventa un tappetino verde ispirato ai vassoi dei fast food.

Manca però qualsiasi test indipendente su precisione del tracciamento, latenza, autonomia o comodità d’uso, quindi le prestazioni nella vita di tutti i giorni restano da verificare. Nessun recensore ha ancora chiarito se la forma della scatola di patatine sia confortevole durante sessioni prolungate davanti al computer. Un dettaglio non da poco per un oggetto che, almeno sulla carta, nasce per essere usato e non soltanto esposto su una mensola.

Da dove arriva la plastica

Secondo McDonald’s China i vecchi giocattoli vengono raccolti, smontati e trasformati in materiale riciclato prima di entrare nella filiera produttiva di un nuovo oggetto. Oltre il 60% della scocca del Fry Mark sarebbe realizzato in plastica riciclata recuperata grazie all’iniziativa “Reimagine Good Things” promossa dall’azienda in Cina. Lo stesso programma in passato avrebbe già dato vita a vassoi, vasi per fiori, peluche e perfino divise per i dipendenti.

Ci sono però alcuni aspetti che le informazioni disponibili non chiariscono. Non si conoscono le emissioni complessive legate all’intero ciclo di vita del mouse, non risultano certificazioni di terze parti sul contenuto riciclato e non è specificato se il dispositivo potrà a sua volta essere riciclato una volta arrivato a fine corsa. Il messaggio centrale della catena di fast food è che i giocattoli di plastica scartati possono rientrare nel ciclo produttivo invece di finire in discarica, anche se una documentazione dettagliata a supporto non è stata resa pubblica.

Come acquistarlo e cosa rappresenta l’operazione

Le vendite si svolgono il 22 e 23 ottobre attraverso l’app di McDonald’s China e il mini programma su WeChat, a partire dalle 10:45 ora locale in entrambe le giornate. Ogni giorno vengono messe a disposizione 2.000 unità, per un totale di 4.000 pezzi. Il prezzo è di 99 yuan, circa 12 euro, a cui vanno aggiunti 18 punti fedeltà del programma membri McDonald’s. Ogni cliente può acquistarne al massimo due.

Non è stata annunciata alcuna distribuzione internazionale. Chi non si trova in Cina e non si è già registrato non ha modo di procurarselo attraverso i canali ufficiali. Il mouse a forma di patatine si presenta come un esperimento in piccola serie che prova a collegare il mondo dei gadget da collezione dei fast food con una filiera del riciclo più ampia.

McDonald’s China e Lenovo descrivono la collaborazione come un progetto esplorativo tra settori diversi. Con un prezzo intorno ai 12 euro e una tiratura di 4.000 esemplari, il Fry Mark si propone prima di tutto come una periferica funzionante e solo in seconda battuta come oggetto da collezione legato al marchio. Un’eventuale espansione fuori dalla Cina non è prevista al momento e le informazioni disponibili non indicano quali condizioni potrebbero portare a un lancio su altri mercati.

Fonte: TecnoAndroid

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