Il caldo estivo mette a dura prova gli elettrodomestici di casa e c’è un piccolo trucco del foglio A4 che permette di capire se il frigorifero sta lavorando bene o se, senza accorgersene, sta facendo lievitare la bolletta. Quando le temperature salgono, infatti, il frigo fatica di più per mantenere il freddo all’interno e ogni piccola perdita si traduce in energia sprecata.
In queste giornate di caldo intenso che stanno interessando Regno Unito ed Europa, l’attenzione si concentra quasi sempre sulle persone, sui bambini, sugli animali domestici. Giusto così, per carità. Solo che tra un consiglio e l’altro su come rinfrescarsi ci si dimentica spesso di un elettrodomestico che proprio in questi giorni lavora parecchio più del solito.
Perché il frigorifero consuma di più con il caldo
Il ragionamento è semplice e vale la pena fermarsi un attimo a pensarci. Più l’ambiente esterno è caldo, più il frigorifero deve impegnarsi per tenere bassa la temperatura interna. Il motore gira di più, resta acceso più a lungo e, di conseguenza, i consumi energetici aumentano. Un circolo che nelle settimane più torride diventa evidente anche guardando la bolletta.
C’è poi un dettaglio che sfugge a molti. Se la guarnizione dello sportello non tiene bene, l’aria fredda esce e quella calda entra. Il risultato è che l’elettrodomestico lavora a vuoto, consumando corrente senza un reale vantaggio. Con il tempo le guarnizioni si usurano, si induriscono, perdono elasticità. E capita che nessuno se ne accorga, almeno finché non arriva la stangata sul conto della luce.
Come funziona il trucco del foglio di carta
Qui entra in gioco il metodo del foglio A4, tanto banale quanto efficace. Basta prendere un normale foglio di carta, di quelli che si usano per la stampante, e infilarlo tra lo sportello e il corpo del frigorifero. Poi si chiude lo sportello, lasciando una parte del foglio all’esterno.
A questo punto si prova a tirare. Se il foglio scivola via con facilità, senza opporre alcuna resistenza, vuol dire che la guarnizione non sta facendo il suo lavoro e c’è una perdita d’aria. Se invece il foglio resta bloccato, oppure oppone una resistenza netta prima di uscire, la tenuta è buona e non ci sono problemi da segnalare.
Conviene ripetere la prova in più punti lungo tutto il perimetro dello sportello, perché una guarnizione può essere perfetta in alto e cedere in basso, magari proprio in un angolo. Un controllo che richiede un paio di minuti e non costa nulla, ma che può fare la differenza sul fronte degli sprechi energetici.
Nel caso in cui la guarnizione risulti difettosa, la soluzione non è per forza chiamare un tecnico. Spesso basta pulirla bene, perché residui di sporco e polvere possono compromettere la chiusura. Se il problema persiste, allora sì, conviene valutare la sostituzione della guarnizione, un intervento tutto sommato economico rispetto ai soldi che si rischia di buttare via mese dopo mese in corrente elettrica.