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Il marchio Freelander si prepara a sbarcare nel Regno Unito e, di conseguenza, anche nel resto d’Europa. La conferma arriva dallo stesso brand nato dall’intesa tra il gruppo cinese Chery e Jaguar Land Rover, che ha inserito il mercato britannico nella cosiddetta “terza ondata” della propria espansione internazionale. Il primo modello della nuova era è Freelander 8, un SUV imponente con motorizzazione ibrida ricaricabile, e la versione pensata per l’export è destinata anche ai mercati europei.
Non si tratta proprio di un fulmine a ciel sereno. Già in passato i vertici di JLR avevano lasciato intendere di non avere nulla in contrario all’arrivo di queste vetture sulle strade europee, quindi la notizia era in qualche modo nell’aria. Adesso però c’è un annuncio ufficiale, accompagnato da una tabella di marcia piuttosto chiara.
Prima il Medio Oriente, poi la guida a destra e infine l’Europa
Il piano di lancio procede per tappe ben definite. Il nuovo marchio farà il suo esordio nei Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. Solo in un secondo momento toccherà alle versioni con guida a destra, pensate per Australia e Nuova Zelanda. Il Regno Unito e l’Europa continentale entreranno in gioco con la terza fase, quella appena annunciata.
Sui tempi però mancano ancora dettagli importanti. Non è stato comunicato l’anno preciso del debutto oltremanica e non si sa nemmeno chi si occuperà di importazione e distribuzione. Un aspetto invece è stato messo nero su bianco: le auto destinate a questi mercati non saranno semplici riadattamenti dei modelli venduti in Cina, ma versioni sviluppate su misura per rispettare le normative e le esigenze locali.
Freelander 8, oltre cinque metri e più di 600 CV
Ad aprire il nuovo corso è appunto Freelander 8, un SUV di grandi dimensioni che supera i cinque metri di lunghezza. È stato concepito per garantire parecchio spazio e comfort a bordo, senza rinunciare alla capacità di muoversi anche su terreni impegnativi. La variante destinata all’esportazione, Europa compresa, adotta un sistema ibrido ricaricabile che abbina un motore a benzina da due litri a due unità elettriche.
I numeri sono di tutto rispetto. La potenza complessiva va oltre i 600 CV e viene scaricata su tutte e quattro le ruote. La batteria da 34 kWh consente di percorrere circa 110 km in modalità esclusivamente elettrica, mentre la ricarica rapida può arrivare fino a 350 kW. Si tratta di dati che collocano il modello nella fascia alta del segmento, anche se i prezzi dovrebbero restare più abbordabili rispetto alle Land Rover di punta.
Un nome storico per un brand del tutto nuovo
Chi segue il mondo dell’auto da qualche anno ricorderà il Freelander targato Land Rover, prodotto dalla fine degli anni Novanta fino al 2015. Oggi però quel nome identifica un marchio indipendente. Jaguar Land Rover ha concesso la licenza e supervisiona lo stile delle vetture, mentre Chery gestisce lo sviluppo tecnico e la produzione in Cina.
Il responsabile di JLR, PB Balaji, aveva già chiarito la posizione del gruppo con parole piuttosto dirette: “È un’auto di Chery. Il nostro ruolo è assicurarci che il design sia in linea con i valori di JLR, poi è tutta una loro faccenda”. L’obiettivo dichiarato è ampliare il mercato senza entrare in concorrenza diretta con Range Rover e Defender, e il lancio graduale indica che il nuovo marchio intende arrivare in Europa muovendosi con cautela e preparazione.
Fonte: TecnoAndroid








