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Fitbit Edge senza NFC: Google spiega la scelta del nuovo tracker

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Google ha presentato da pochi giorni Fitbit Edge, un nuovo fitness tracker pensato per l’uso quotidiano che si propone come alternativa con schermo a Fitbit Air. Non tutto però è arrivato a bordo, perché il dispositivo rinuncia al chip NFC e ad alcune funzioni di sicurezza che altri prodotti della casa offrono. Si tratta, in pratica, del compagno ideale per chi non vuole un Google Pixel Watch ma cerca comunque al polso un valido assistente per gli allenamenti e per tenere d’occhio i dati sulla salute.

Cosa offre Fitbit Edge sulla carta

Prima di capire cosa manca conviene dare uno sguardo a ciò che c’è. Fitbit Edge misura 39,22 x 25,56 x 11,58 mm e pesa appena 17,7 grammi senza cinturino. La cassa è in alluminio riciclato al 100% e il dispositivo vanta certificazioni IP68 e 5 ATM. Il cinturino in silicone, disponibile in taglia S o L, ha un rivestimento soft touch piacevole sulla pelle.

Il display AMOLED da 1,34 pollici è touchscreen e supporta la modalità Always on Display. A muovere tutto c’è il SoC Ambiq AP5 MCU, affiancato da 64 MB di memoria che bastano per conservare 7 giorni di dati di movimento minuto per minuto, 1 giorno di dati di allenamento e 30 giorni di totali giornalieri. La frequenza cardiaca viene invece registrata a intervalli di due secondi.

Il comparto sensori è piuttosto ricco. Ci sono altimetro, accelerometro, giroscopio, sensori a luce rossa e infrarossa per la SpO2, sensori elettrici multiuso compatibili con l’app ECG, un sensore ottico per il battito (PPG), un sensore di luce ambientale e uno per la temperatura cutanea. Per interagire si usa un pulsante laterale meccanico mentre la connettività si affida a Bluetooth 5.4 e GPS.

La batteria da 65 mAh promette fino a 7 giorni di autonomia, a patto di tenere spento l’Always on Display, e si ricarica in circa 90 minuti. Il sistema operativo è Fitbit OS, la compatibilità copre Android 11 e successivi oltre a iOS 16.4 e versioni più recenti, e la sincronizzazione passa dall’app Google Health.

Niente NFC e alcune rinunce sulla sicurezza

Il dispositivo è senza dubbio interessante ma qualche lacuna salta all’occhio. La più evidente riguarda l’assenza di NFC, che avrebbe permesso di pagare al volo direttamente dal polso. Il team di Google ha spiegato di aver preferito dare spazio ad altre funzionalità molto richieste dagli utenti. A sostegno di questa scelta l’azienda ha analizzato anche Fitbit Charge 6, scoprendo che meno dell’1% degli utenti ha dichiarato di usare i pagamenti contactless.

Un’altra assenza riguarda Google Health Guardian, che su Fitbit Edge non include la funzione dedicata alla Respirazione durante il sonno. In questo caso la porta non è chiusa del tutto, visto che Google non ha escluso di poterla implementare più avanti.

La rinuncia più delicata tocca però alcune funzionalità salvavita, che per ora restano un’esclusiva di Pixel Watch. Il motivo è tecnico: queste funzioni richiedono una maggiore integrazione con LTE e WiFi, indispensabile perché il dispositivo possa contattare i servizi di emergenza al posto dell’utente. Il tracker ha un prezzo molto più competitivo rispetto agli smartwatch della famiglia Pixel e accettare qualche compromesso sul fronte delle funzioni è proprio il prezzo da pagare per chi sceglie Fitbit Edge.

Fonte: TecnoAndroid

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