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Mozilla ha presentato il 27 ottobre 2026 due nuove funzioni per Smart Window, la modalità di navigazione basata sull’intelligenza artificiale che Firefox offre in forma facoltativa a chi decide di attivarla. Le novità riguardano la compilazione dei moduli online con l’aiuto dell’AI e il monitoraggio dei siti web, due strumenti che puntano a togliere di mezzo qualche passaggio noioso della navigazione quotidiana.
Per capire da dove arriva tutto questo bisogna fare un passo indietro. Quasi un anno fa Mozilla aveva annunciato l’arrivo di AI Window, un’esperienza pensata per dialogare con un assistente AI direttamente mentre si naviga. L’idea era quella di riassumere contenuti, confrontare informazioni sparse tra più schede e ottenere risposte senza dover uscire dal browser. Strada facendo il progetto ha cambiato nome ed è diventato Smart Window, crescendo un pezzo alla volta. Qualche mese fa, per esempio, sono arrivati la ricerca web potenziata dall’AI, il raggruppamento automatico delle schede, l’individuazione dei doppioni e la possibilità di cercare nella cronologia usando il linguaggio naturale.
Firefox Smart Window: moduli compilati attingendo dalle altre schede aperte
La prima novità è la compilazione automatica dei moduli con l’intelligenza artificiale, ora in distribuzione per chi usa la beta di Smart Window. Il funzionamento va oltre il classico riempimento automatico, quello che di solito si limita a nome, indirizzo e recapiti. Qui il browser è in grado di ricavare il contesto dalle altre schede aperte e di proporre risposte costruite sulle informazioni presenti in quelle pagine.
Mozilla porta un esempio piuttosto concreto. Smart Window potrebbe prendere i dati da un portfolio online o da un profilo professionale per completare la sezione sulle esperienze lavorative, oppure usarli per abbozzare una risposta a una domanda del tipo “Racconta di una volta in cui…”. Il normale riempimento automatico di Firefox continua comunque a occuparsi delle informazioni salvate, come nome e indirizzo, che vengono inserite nei campi senza passare dai modelli di AI.
Dietro le quinte lavora Gemini 3.1 Flash Lite di Google, che analizza i campi del modulo ed estrae ciò che serve dalle schede selezionate. Questo significa che il contenuto di quelle pagine viene condiviso con il modello per essere elaborato, un dettaglio che Mozilla stessa mette in evidenza.
Il comando /watch tiene d’occhio prezzi, disponibilità e offerte di lavoro
L’altra funzione è il monitoraggio dei siti web, che ricorda da vicino la nuova opzione “Notify Me” introdotta da Safari con iOS 27 e macOS 27. Basta digitare /watch nella chat di Smart Window per chiedere a Firefox di sorvegliare determinate pagine in attesa di cambiamenti specifici. Può trattarsi di un calo di prezzo, del ritorno in magazzino di un prodotto o della pubblicazione di nuovi annunci di lavoro. Quando qualcosa cambia, il browser avvisa l’utente.
I controlli possono essere giornalieri o settimanali e ogni attività può includere fino a 5 pagine. C’è però un limite pratico da tenere a mente, perché la sorveglianza funziona solo finché Firefox resta aperto. Quando si verifica una corrispondenza l’aggiornamento compare nel pulsante Attività della barra degli strumenti. Con le notifiche desktop attive, invece, l’avviso arriva direttamente sullo schermo e cliccandoci sopra si aprono le pagine monitorate.
Le attività attive possono essere al massimo 15 contemporaneamente e si possono modificare, mettere in pausa o eliminare in qualsiasi momento. Smart Window sospende in automatico un’attività dopo 60 giorni senza cambiamenti utili e smette del tutto di controllare quando ne passano 90. Anche in questo caso serve un modello di intelligenza artificiale per interpretare i dati, ma la scelta di Mozilla è caduta su Qwen, incaricato di riconoscere le modifiche che corrispondono a ciò che l’utente sta cercando.
Entrambe le funzioni sono già disponibili nella beta di Smart Window per Firefox su desktop, almeno per ora riservate agli utenti di lingua inglese negli Stati Uniti e in Canada. Mozilla ha fatto sapere che l’arrivo in altri mercati è previsto nei prossimi mesi.
Fonte: TecnoAndroid


