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Nuova truffe con multe finte: ecco i recenti dettagli
Il Comune di Firenze, informato dell’accaduto, ha diffuso alcune indicazioni per aiutare i cittadini a distinguere i falsi documenti da quelli autentici. Gli elementi rivelatori non mancano: dalle differenze nei caratteri tipografici, alla sintassi troppo schematica, fino a errori ortografici come quello nel termine “dispozitivo”. Anche i tempi di pagamento riportati nelle false multe non coincidono con la normativa vigente. Nelle versioni contraffatte, inoltre, la firma appare in forma autografa, un dettaglio che non compare nei verbali regolari. Inoltre, un dettaglio che dovrebbe destare sospetto è l’uso di PayPal come unica modalità di pagamento. Si tratta, infatti, di un canale che la pubblica amministrazione non utilizza per le multe.
Un altro dettaglio riguarda il formato: i preavvisi ufficiali della polizia municipale hanno dimensioni maggiori e riportano due QR Code collegati esclusivamente a PagoPA. Mentre quelli falsi si limitano a un singolo codice leggibile con qualunque smartphone, che rimanda a una pagina costruita in maniera approssimativa. Anche la cifra della sanzione, nella versione truffaldina, non corrisponde all’articolo del codice stradale citato. In un contesto in cui le tecniche criminali si aggiornano con rapidità, la prevenzione passa soprattutto dalla capacità di riconoscere i segnali d’allarme e dalla collaborazione tra istituzioni e cittadini.










