La Ferrari Luce ha diviso appassionati e curiosi fin dal primo momento in cui è stata mostrata al pubblico. Il motivo è duplice. Da una parte c’è la scelta di puntare sull’elettrico, cosa che una fetta consistente di puristi rifiuta senza troppi giri di parole. Dall’altra il design, che si allontana parecchio da quello che ci si aspetterebbe dalla stessa Casa capace di firmare Ferrari F40 o 458 Italia. Sui social le critiche piovono numerose, e la cosa curiosa è che l’auto non è nemmeno ancora arrivata concretamente sul mercato. Eppure a decidere il destino di un modello sono sempre le vendite, e proprio in Cina la Luce potrebbe già aver trovato terreno fertile.
Il debutto nel Paese asiatico è previsto per questo fine settimana, ma secondo alcune indiscrezioni tutte le 88 unità elettriche destinate al mercato cinese sarebbero già state vendute. Un numero che, se confermato, racconterebbe di un interesse tutt’altro che scontato. C’è però un dettaglio che complica il quadro. Il Beijing Business Times ha fatto sapere che Ferrari Beijing continuerebbe comunque ad accettare nuovi ordini per la vettura. Quindi i conti, forse, non tornano del tutto.
Più Ferrari Luce in arrivo per il mercato cinese?
Le 88 unità potrebbero risultare già opzionate, ma nulla vieta a Ferrari di alzare quella cifra qualora la domanda dovesse tenere il passo. Insomma, la produzione non sarebbe un muro invalicabile ma un punto di partenza. Nei giorni successivi alla presentazione della Luce, l’amministratore delegato Benedetto Vigna aveva parlato di un forte interesse attorno al modello, depositi compresi. Parole che, unite alle voci arrivate dalla Cina, lasciano intendere che il pubblico non sia poi così ostile come sembrerebbe leggendo i commenti online.
Vale la pena ricordare cosa sia davvero questa vettura. La Luce è la prima Ferrari completamente elettrica. Monta quattro motori elettrici per una potenza complessiva di 1.050 CV, che paradossalmente rappresenta l’aspetto meno sorprendente dell’intero progetto. Il vero salto sta dentro l’abitacolo, impostato su un comfort che ricorda più una Mercedes che un marchio di supercar dal blasone leggendario. Un cambio di filosofia che spiega parecchie delle reazioni contrastanti.
I numeri veri, quelli che contano, arriveranno presto. Sarà Ferrari stessa a rivelare quanti clienti abbiano effettivamente versato un deposito per la Ferrari Luce, e a quel punto si capirà quanto sia solida la richiesta reale. La sensazione è che alcuni mercati risultino semplicemente più pronti di altri ad accogliere un modello così diverso da tutto ciò che il marchio ha rappresentato finora. Il punto interessante resta questo. Tutti staranno a guardare quante Luce elettriche Ferrari riuscirà davvero a piazzare. L’azienda si dice convinta che si tratti di un’auto desiderata, e la Cina potrebbe rivelarsi il banco di prova perfetto per dimostrarlo.