Il dibattito su cosa significhi davvero essere un Ferrari si è acceso nel momento esatto in cui Maranello ha presentato Luce, il suo primo modello completamente elettrico. Un passaggio epocale, certo, ma anche piuttosto divisivo. La casa del Cavallino assicura che l’emozione resterà, affidata a dettagli come comandi fisici, un suono tutto suo e un design pensato per coinvolgere chi guida. Eppure c’è chi quella connessione con l’auto preferisce cercarla in qualcosa di molto più tangibile, qualcosa che ha a che fare con la mano e con il gesto. Un cambio manuale, per intenderci.
È esattamente questa l’idea che sta dietro a Il Cancello, una creazione di Studio Carrozzi nata su una base tutt’altro che banale, una Ferrari GTC4 Lusso con motore V12. A prima vista sembra la classica leva del cambio delle granturismo di Maranello, completa di quella griglia cromata a H che per decenni è stata una delle firme più riconoscibili dei bolidi italiani. C’è però un dettaglio che cambia tutto, questa supercar non ha mai avuto un cambio manuale.
Ferrari GTC4 Lusso: una leva che si muove da sola per non mentire al guidatore
Questa elegante granturismo a quattro posti, con il suo poderoso V12 anteriore, è nata con una trasmissione automatica a doppia frizione e sette rapporti. Montarci sopra un cambio manuale tradizionale avrebbe voluto dire stravolgere l’auto e la sua meccanica così musicale. Da qui la scelta di percorrere una strada decisamente più originale.
La leva firmata Studio Carrozzi non aziona ingranaggi, non nasconde alcun pedale della frizione. Funziona invece come un’interfaccia elettronica che invia alla trasmissione gli stessi comandi dei paddle dietro al volante. Se questo piacerà o meno ai puristi, beh, è tutto da capire. La scommessa pende verso il no, ma chissà.
Secondo chi ha lavorato a questa trasformazione, la sfida più grande era rendere l’esperienza al volante davvero credibile. Anche in modalità manuale, infatti, il cambio della Ferrari può decidere di scalare una marcia per conto proprio in certe situazioni, ad esempio nelle manovre lente o quando serve una risposta più immediata dal motore.
L’ingegneria nascosta dietro un gesto semplice
Per gestire tutto questo gli ingegneri hanno messo a punto un sistema elettromeccanico capace di muovere la leva e posizionarla sempre in corrispondenza della marcia realmente inserita. Le parole di Studio Carrozzi rendono bene l’idea, la mano può indicare la strada oppure può farlo l’auto, ma la griglia dice sempre la verità.
Dietro questa apparente semplicità si nasconde un lavoro di ingegneria notevole. Il team ha dovuto decifrare la comunicazione interna del sistema elettronico CAN della Ferrari, sviluppare motori, sensori e meccanismi di controllo in grado di muovere la leva con la velocità e la delicatezza di un polso umano. Senza dimenticare la realizzazione di ogni singolo componente in alluminio con tolleranze precisissime.
La cosa più sorprendente è che l’intero sistema è completamente reversibile. Per adattare questo congegno non sono stati praticati nuovi fori né apportate modifiche permanenti. Se viene rimosso, la GTC4 Lusso torna a essere esattamente la Ferrari uscita dalla fabbrica. Il Cancello non vuole dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio, ricorda semplicemente che, anche quando le auto sono tecnologiche come non mai, esistono ancora piccoli gesti capaci di rendere la guida molto più speciale.