Le esclusive PS5 sbarcheranno davvero su PC oppure resteranno appannaggio della console? La domanda gira da settimane e ora arriva una mezza risposta dal vertice dell’azienda. Hideaki Nishino, amministratore delegato di PlayStation, ha messo qualche paletto sulla questione, confermando in parte le voci che circolavano: i titoli single player sviluppati in casa rimarranno tendenzialmente legati a PS5, mentre i giochi live service continueranno a uscire anche su computer per allargare il bacino di utenza.
In un’intervista a Famitsu, Nishino ha sostanzialmente avallato quanto era trapelato a maggio da un presunto incontro interno guidato da Hermen Hulst. La nuova linea prevede che le produzioni narrative e per giocatore singolo vengano pensate per spremere al massimo l’esperienza sulla console, mentre i live service possano godere di una diffusione su più piattaforme. Attenzione però, perché non si parla di una regola scolpita nella pietra: ogni progetto verrà soppesato per conto suo, scegliendo di volta in volta la strada più adatta.
Cosa ha detto davvero il numero uno di PlayStation
Le parole del dirigente lasciano intendere un approccio piuttosto pragmatico. La scelta delle piattaforme, ha spiegato, è sempre dipesa dalle caratteristiche di ogni gioco. Se portare un titolo su PC può migliorarne l’esperienza, l’opzione resta sul tavolo. Poi la precisazione più importante: per i giochi single player realizzati internamente l’obiettivo è affinare ancora di più il valore offerto sulla console, mentre per i live service diventa centrale raggiungere più persone possibili attraverso il multiplayer online. Per questo verranno considerati prodotti pensati soprattutto per PS5 e PC insieme.
Il filo conduttore, comunque la si guardi, è offrire la migliore esperienza di gioco possibile, valorizzando le particolarità di ciascun titolo. Insomma, niente chiusura totale: se un gioco dovesse trarre vantaggio da un’uscita su più piattaforme, l’ipotesi resterebbe aperta. Una posizione che, almeno sulla carta, lascia ancora una porticina socchiusa per vedere su computer produzioni come Marvel’s Wolverine o God of War, in attesa di chiarimenti più precisi.
Le indiscrezioni dietro le dichiarazioni ufficiali
Dopo la pubblicazione dell’intervista è intervenuto Jason Schreier, giornalista di Bloomberg, che ha aggiunto qualche tassello al quadro. A suo dire la strategia interna di PlayStation sarebbe molto più netta di quanto dichiarato in pubblico, con i giochi per giocatore singolo destinati a restare esclusivi della console. Le uscite su computer, sempre secondo questa ricostruzione, non avrebbero portato risultati abbastanza convincenti e non sarebbero pienamente in linea con l’idea di tenere le proprietà intellettuali ben ancorate all’ecosistema PlayStation.
Va però ricordato che si tratta pur sempre di un’indiscrezione, per quanto arrivi da una fonte parecchio affidabile. Come tale non può sostituire né smentire la dichiarazione ufficiale di Nishino. Quella ufficiale parla chiaro: i titoli single player in esclusiva, i live service su più piattaforme, ma con la disponibilità a valutare ogni situazione senza preclusioni rigide.