Il remake di Escape from New York è stato annunciato ufficialmente, e la notizia non poteva arrivare in un momento più interessante. Il motivo? Il film di Metal Gear Solid è in lavorazione da anni e chiunque conosca entrambe le opere sa benissimo quanto il videogioco di Hideo Kojima debba al capolavoro di John Carpenter del 1981. Snake Plissken e Solid Snake non sono solo omonimi casuali: condividono attitudine, estetica e persino quel modo di muoversi da antieroi stanchi del mondo. Ora che entrambi i progetti puntano al grande schermo più o meno nella stessa finestra temporale, la sovrapposizione diventa impossibile da ignorare.
Escape from New York, per chi avesse bisogno di un ripasso veloce, racconta di un futuro distopico in cui Manhattan è diventata una prigione a cielo aperto. Il governo manda Snake Plissken, un ex soldato diventato criminale, a recuperare il Presidente degli Stati Uniti dopo un atterraggio di emergenza nel cuore della città. È un film che ha definito un’intera generazione di action movie e ha influenzato praticamente tutto quello che è venuto dopo nel genere, dai videogiochi al cinema stesso.
Due Snake sullo stesso schermo (o quasi)
Il punto è che Metal Gear Solid non ha mai nascosto le sue radici. Kojima ha sempre riconosciuto apertamente l’influenza di Carpenter, e il protagonista del gioco, Solid Snake, è praticamente un omaggio vivente a Plissken. Il benda sull’occhio, l’atteggiamento cinico, le missioni suicide in territori ostili: il DNA è lo stesso. Fino a oggi questo non era mai stato un vero problema, perché i due mondi vivevano su mezzi diversi. Un film, un videogioco. Convivenza pacifica.
Adesso però le cose cambiano. Con il remake di Escape from New York che entra ufficialmente in produzione e il film di Metal Gear Solid che procede per la sua strada, Hollywood si ritrova con due progetti che raccontano storie incredibilmente simili. Un soldato solitario, un’ambientazione claustrofobica e pericolosa, un tono che mescola azione e cinismo in parti uguali. Il rischio di confusione nel pubblico è reale, e quello di confronti impietosi ancora di più.
Una corsa che potrebbe complicare le cose per entrambi
Non si tratta solo di una curiosità da cinefili. Quando due film con premesse così vicine si trovano a competere per l’attenzione del pubblico, la tempistica diventa cruciale. Chi arriva prima in sala potrebbe avere un vantaggio enorme, perché il secondo rischia di sembrare derivativo anche se non lo è. E nel caso del film di Metal Gear Solid, la questione è ancora più delicata: un adattamento di un videogioco parte già con il pregiudizio addosso, e ritrovarsi a dover dimostrare di non essere una copia del remake di un classico degli anni ’80 non aiuterebbe.
Il remake di Escape from New York porta con sé il peso dell’originale di Carpenter, che resta uno di quei film che i fan difendono con le unghie. Rifare un classico del genere significa camminare su un filo sottilissimo tra rispetto e innovazione. Ma almeno parte da una posizione di vantaggio: è il franchise originale, quello da cui tutto è nato.
Per il film di Metal Gear Solid, la sfida si complica ulteriormente. Dovrà distinguersi non solo come buon adattamento videoludico, ma anche come prodotto che ha una propria identità cinematografica, separata da quella di Plissken e del suo mondo. Considerando che Lockout, il film francese del 2012 con Guy Pearce, era già stato accusato di essere troppo simile a Escape from New York al punto da generare una causa legale, il terreno è scivoloso per chiunque si muova in quel territorio narrativo.
Il dato di fatto è che entrambi i progetti sono ora ufficialmente in corsa, e la competizione tra i due Snake del grande schermo è appena diventata molto concreta.