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Epic Games cede ArtStation e Sketchfab: ora sono di KitBash

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Epic Games ha ceduto ArtStation e Sketchfab, le due piattaforme dedicate agli artisti digitali e alla pubblicazione dei modelli 3D, che passano entrambe sotto il controllo di KitBash. L’annuncio è arrivato con un comunicato ufficiale, asciutto, senza numeri e senza le cifre dell’operazione, ma con una direzione piuttosto chiara: la casa di Fortnite vuole liberare risorse e concentrarsi su quello che considera il proprio nucleo industriale.

La motivazione dichiarata è la volontà di focalizzarsi sui business più importanti, ovvero Unreal Engine, Epic Games Store e Fortnite. Una scelta che, letta dall’esterno, somiglia a una potatura ragionata più che a una ritirata. Va detta anche una cosa che interessa a chi lavora quotidianamente con gli asset: il marketplace Fab, quello legato a Unreal Engine, resta di proprietà di Epic Games e non è toccato dall’accordo.

Cosa cambia per artisti e creator 3D

ArtStation e Sketchfab non sono due nomi qualsiasi nel mondo della grafica digitale. Sulla prima si costruiscono portfolio che finiscono davanti agli occhi degli studi di sviluppo, sulla seconda circolano modelli tridimensionali che diventano poi materia prima per giochi, animazioni, progetti di architettura. Insomma, sono infrastrutture di lavoro, non semplici vetrine. Ed è proprio su questo punto che KitBash ha voluto rassicurare la community, consapevole che un cambio di proprietà, in questi casi, genera sempre un po’ di nervosismo.

Bill Clifford, SVP dell’Unreal Ecosystem presso Epic Games, ha spiegato che ArtStation e Sketchfab sono piattaforme di riferimento per gli artisti che vogliono condividere e gestire le proprie opere, e che KitBash amplierà le opportunità per chi crea, in ogni fase del processo creativo, offrendo nuovi modi per connettersi e mostrare il proprio lavoro. Ha aggiunto che KitBash ed Epic hanno alle spalle una partnership di lunga data e che l’intenzione è continuare a lavorare insieme per offrire piattaforme aperte e accessibili a tutti i creator.

La promessa di KitBash: prima proteggere, poi costruire

Dall’altra parte del tavolo, il tono è quello di chi sa di ereditare qualcosa di delicato. Banks Boutté, Co-CEO di KitBash, ha ricordato che l’azienda fa parte della community creativa da oltre un decennio e che conosce direttamente quanto ArtStation e Sketchfab siano centrali per gli artisti e i creatori 3D di tutto il mondo. Il passaggio più significativo riguarda la fiducia degli utenti. Boutté ha sottolineato che si tratta di piattaforme su cui le persone hanno costruito portfolio, carriere e community, che quella fiducia è reale e che la prima priorità sarà proteggere ciò che gli utenti apprezzano di più di ciascuna piattaforma, ascoltando chi vi fa affidamento e costruendo in modo ponderato per il futuro. Nessun annuncio di rivoluzioni imminenti, quindi, nessuna roadmap sbandierata. Piuttosto un messaggio di continuità, che nel mondo dei servizi creativi vale più di qualsiasi elenco di funzioni promesse.

Un riassetto che dice molto della strategia Epic

Guardando l’operazione nel suo insieme, l’impressione è che Epic Games stia semplificando il proprio perimetro. Da un lato il motore grafico, dall’altro il negozio digitale e il gioco che continua a generare la parte più consistente dell’attenzione mediatica. Le due piattaforme cedute a KitBash, per quanto amate da una nicchia molto ampia e molto professionalizzata, restavano ai margini di quel triangolo.

Dell’accordo, come detto, non sono stati resi noti i dettagli economici. Resta il fatto che Fab, il marketplace pensato per l’ecosistema Unreal Engine, continua a essere parte integrante di Epic Games, che quindi mantiene un canale diretto verso chi produce e vende contenuti digitali.

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