Chi ha in mente di convertire la propria auto a gas può segnarsi una data ben precisa, perché il canale dedicato al retrofit Gpl e metano riapre le prenotazioni dalle ore 12 di mercoledì 29 luglio 2026 sul portale ecobonus.mimit.gov.it. L’Ecobonus riparte insieme alla riapertura dei contributi destinati ai veicoli commerciali, ma qui il ragionamento è diverso. La piattaforma, gestita da Invitalia, consente di prenotare il contributo statale per chi decide di trasformare la vettura montando un impianto a gas nuovo, senza dover per forza cambiare macchina.
C’è una differenza sostanziale rispetto al contributo pensato per i veicoli commerciali, che guarda soprattutto alle imprese di trasporto. Il retrofit Gpl/metano apre le porte a un pubblico molto più largo, che mette insieme sia i privati sia i soggetti giuridici. Poche le eccezioni, e sono legate al tipo di attività svolta.
Chi può accedere e quali auto rientrano
Possono chiedere l’incentivo tanto le persone fisiche quanto le persone giuridiche che installano un impianto nuovo a Gpl o a metano su un’autovettura di categoria M1, quindi le classiche automobili. L’esclusione riguarda una sola categoria di soggetti, ovvero chi fa commercio di autoveicoli M1. In parole povere concessionari e rivenditori di auto restano fuori, per loro il contributo non è previsto e basta.
Un altro punto importante riguarda il veicolo. Non conta l’età anagrafica in senso stretto, conta la classe di omologazione. L’auto sulla quale si monta l’impianto deve essere omologata in una classe non inferiore a Euro 3. Le vetture con omologazione più vecchia restano tagliate fuori, mentre tutte le M1 dalla classe Euro 3 in su possono, almeno sulla carta, rientrare nella misura. Una soglia che allarga parecchio il numero di macchine potenzialmente coinvolte.
Come funziona la prenotazione e chi la gestisce
La procedura si muove su due fasi e la cosa curiosa è che il beneficiario non tocca mai la piattaforma in prima persona. Tutto passa dall’installatore. Nella prima fase l’installatore si registra sul portale dedicato, appretrofit.invitalia.it, riceve una PEC di conferma e attiva l’utenza anche per gli eventuali rivenditori collegati. Solo dopo questo passaggio può inserire la prenotazione, alla quale il sistema assegna un numero di protocollo, e caricare la documentazione richiesta.
Il vantaggio per il cliente arriva sotto forma di sconto diretto sul prezzo dell’impianto, che l’installatore applica al momento dell’acquisto. Niente giri complicati, niente rimborsi da attendere per mesi. La seconda fase chiude il cerchio ed è affidata al costruttore dell’impianto, che riceve dall’installatore la documentazione necessaria, gli rimborsa la somma anticipata e recupera infine l’importo come credito d’imposta. Un meccanismo che di fatto scarica sull’installatore e sul costruttore la parte più macchinosa, lasciando all’automobilista solo il beneficio economico. La stessa riapertura del 29 luglio 2026 riguarda anche gli altri capitoli del DPCM Ecobonus, dai contributi per i veicoli commerciali fino alle misure di noleggio sociale con le auto proposte a partire da circa 100 euro.


