EasyPark permette ora di pagare il parcheggio anche con Apple Pay e Google Pay, una novità che è arrivata da poco anche in Italia e che sta raggiungendo gli utenti dell’app in modo graduale. Il debutto è avvenuto all’inizio di giugno e nei prossimi mesi la funzione diventerà accessibile a un numero sempre più ampio di persone, semplicemente scaricando i normali aggiornamenti disponibili sugli store digitali. Insomma, niente di complicato da fare: basterà aspettare che l’opzione compaia sul proprio account.
Come cambia il pagamento della sosta
I due wallet vanno ad affiancarsi ai metodi di pagamento che gli utenti già conoscono. Restano quindi disponibili carte di credito, carte di debito, PayPal e, da un po’ di tempo, anche Klarna. La scelta tra i due nuovi sistemi dipende ovviamente dal dispositivo che si ha in tasca: chi usa iPhone potrà contare su Apple Pay, mentre chi ha uno smartphone Android troverà Google Pay. Nessuna sorpresa, dunque, il funzionamento segue la logica di sempre.
Per chi utilizza abitualmente i wallet dello smartphone il vantaggio è concreto. Non servirà più selezionare o inserire ogni volta una carta salvata nell’app, perché basterà toccare Apple Pay o Google Pay quando l’opzione sarà attiva. Il risultato è un pagamento più rapido e diretto, anche se nella gestione quotidiana della sosta cambia poco rispetto a prima. La comodità, però, si nota soprattutto nei momenti di fretta, quando si vuole chiudere l’operazione in pochi secondi.
Un servizio diffuso in tutta Italia
Vale la pena ricordare quanto sia radicato questo servizio. EasyPark, controllata da Arrive, è presente in oltre 4.400 città e in più di 20 Paesi. Numeri importanti, che raccontano una diffusione capillare a livello internazionale e non solo nel nostro Paese.
In Italia la situazione è altrettanto solida. L’app è attiva in oltre 1.000 comuni per il pagamento delle strisce blu e copre circa 100 parcheggi a barriera. Tra questi ci sono anche quelli collocati nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e nei centri storici, luoghi dove trovare posto e pagare velocemente fa spesso la differenza. L’aggiunta di Apple Pay e Google Pay si inserisce quindi in un contesto già ampio e utilizzato ogni giorno da moltissime persone per la gestione del parcheggio.