Un drone della polizia che usa un magnete appeso a un cavo per sfilare un coltello dalla mano di un sospettato immobile. È questa la scena al centro di un video diffuso dalla Sacramento County Sheriff’s Office, in California, che parla di un caso definito come il primo del genere a livello nazionale negli Stati Uniti. Un piccolo quadricottero, manovrato da un agente, ha portato via l’arma da un uomo che, secondo le immagini, non opponeva alcuna resistenza.
Come si è svolta l’operazione
Il filmato promozionale, pubblicato su Facebook e Instagram il 22 giugno 2026, è stato montato con la sigla del franchise cinematografico Mission: Impossible per dare un tono spettacolare all’intervento, avvenuto qualche giorno prima. Nel video si parla di un sospettato armato con un coltello e un’arma da fuoco che, sempre stando alla ricostruzione, non rispondeva più ai negoziatori. La descrizione su Facebook racconta di un’abitazione circondata da una squadra SWAT, dopo che l’uomo, già noto alle forze dell’ordine e in libertà vigilata, era stato visto in precedenza con una pistola.
Un primo drone mandato sul posto ha individuato il sospettato nascosto in un angolo del garage, immobile, con un coltello stretto in una mano allungata. A quel punto è entrato in azione un secondo apparecchio, più piccolo, equipaggiato con un magnete su un cavo e pilotato da un agente con i visori in soggettiva. Le immagini mostrano l’uomo, con una felpa grigia, riverso a faccia in giù su una poltrona o un divano mentre continua a tenere la lama. Il magnete ha agganciato il coltello per la parte metallica e lo ha tirato via senza che il sospettato reagisse. Nell’inquadratura finale il drone esce dal garage con l’arma che pendola sotto di lui. Non è chiaro che fine abbia fatto la pistola che l’uomo avrebbe avuto con sé a un certo punto.
Le critiche e la diffusione dei droni tra le forze dell’ordine
L’ufficio dello sceriffo ha elogiato la creatività e la precisione del pilota, ma sotto il post sono arrivati commenti che facevano notare l’ovvio, cioè che l’uomo non si stava muovendo affatto. Tra questi quello di Vic Moss, a capo della Drone Service Providers Alliance, che ha scritto senza giri di parole come il soggetto fosse praticamente privo di conoscenza e si sarebbe potuto disarmare anche con un marshmallow, salvo poi fare i complimenti per l’uso del mezzo. Jim Cooper, al vertice della Sacramento County Sheriff’s Office, ha spiegato in un’intervista televisiva che il sospettato potrebbe essere andato in overdose dopo aver inizialmente interagito con gli agenti. Ha comunque difeso l’idea del magnete, attribuendola a un agente di pattuglia, sostenendo che possa aver salvato una vita ed evitato di doverne togliere una.
Occasioni del genere restano però poco frequenti finché la persona è del tutto cosciente. Nell’ottobre 2025 un uomo armato di fucile ha abbattuto uno dei droni gestiti proprio dalla stessa sheriff’s office prima di arrendersi dopo una trattativa. L’impiego principale di questi mezzi continua a essere la ricognizione e la sorveglianza dall’alto. Cooper ha raccontato che gli agenti li usano di continuo per entrare nelle case, attraverso le porte dei garage o persino le porticine per cani.
Il database Atlas of Surveillance della Electronic Frontier Foundation elenca oltre 1.800 tra dipartimenti di polizia e uffici degli sceriffi che hanno utilizzato droni negli Stati Uniti, segnalando una crescita marcata nel 2025 dei cosiddetti programmi di drone come primo soccorritore. Tra le aziende che vendono questi sistemi alle forze dell’ordine ci sono Flock Safety, Axon, Skydio, Brinc e Motorola Solutions. Beryl Lipton, della stessa organizzazione, ha messo in guardia sul fatto che già le telecamere volanti pongono problemi seri, perché riprendono case, cortili e movimenti delle persone, e servirebbero regole chiare su conservazione, controlli e utilizzo dei filmati.
La Sacramento County Sheriff’s Office contava 18 droni nel suo inventario per il rapporto annuale 2025, tra modelli commerciali dei produttori cinesi DJI e Autel e un velivolo ad ala fissa dell’azienda dell’Ohio Event 38. Nel settembre 2025 i supervisori della contea hanno approvato all’unanimità l’acquisto di altri 27 droni, con un prezzo di partenza intorno ai 4.600 euro l’uno, all’interno di un pacchetto complessivo da quasi 920 mila euro che comprendeva anche un robot e un veicolo blindato Bearcat insieme ad altro equipaggiamento di tipo militare.